Aggressione col cacciavite, va ai domiciliari
Casalgrande: scarcerato in attesa del processo il 50enne che ha colpito il collega di lavoro
CASALGRANDE. E’ agli arresti domiciliari il 50enne che sabato mattina, a Sant’Antonino, ha aggredito un collega colpendolo con un cacciavite alla nuca, provocandogli lesioni che oggi fanno temere per una possibile paralisi agli arti inferiori. Ieri mattina, in tribunale a Reggio Emilia, si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto di El Mostafa Hafnaoui, 50enne marocchino operaio della Mega Service residente a Casalgrande, difeso dall’avvocato di ufficio Rita Gilioli. All’uomo sono stati concessi gli arresti domiciliari.
Sabato mattina, poco dopo le 9, Hafnaoui era in uno dei capannoni della Mega Service, società cooperativa che si occupa di lavori di meccanica generale, al numero 248 di via Canale a Sant’Antonino. Fra gli altri presenti un collega, il 40enne marocchino Adil Derbajar, residente a Sassuolo.
I due, che già in passato avevano avuto degli screzi, hanno iniziato a discutere rabbiosamente per un problema sull’uso degli utensili per lavorare e saldare i materiali. Un banale litigio sul posto di lavoro, almeno all’inizio, ma nel giro di pochi minuti la tensione è salita e Hafnaoui, in uno scatto violentissimo, ha inseguito il connazionale che cercava di scappare verso un altro capannone della zona artigianale, lo ha raggiunto e lo e colpito alla testa con il cacciavite che aveva in mano, piantandoglielo nella nuca. Il danno è molto serio, e Derbajar – ricoverato all’ospedale di Baggiovara – rischia di rimanere paralizzato a causa delle lesioni alle terminazioni nervose provocate dalla lacerazione. Hafnaoui, invece, è stato subito arrestato dai carabinieri con l’accusa di lesioni gravissime, e portato in carcere.
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