Coopsette, varato il comitato dei soci
Scelti 5 delegati tra i prestatori per trattare con la Lega. Nuova tegola da Bologna: in liquidazione anche Coop Costruzioni
POVIGLIO. Erano in tanti, circa un centinaio, ma diventeranno ben di più secondo le stime, che puntano almeno a quota 200 aderenti. Sono i pensionati e i soci lavoratori di Coopsette che ieri pomeriggio si sono trovati al circolo Kaleidos di Poviglio per dare vita ufficialmente al comitato dei soci prestatori. Coloro che, numeri alla mano, si sono visti bloccare oltre 10 milioni di euro del prestito sociale in seguito al crac di Coopsette, che conta una passivo monstre di 880 milioni di euro.
La regia del comitato è affidata alla Federconsumatori di Reggio Emilia, che ieri ha lasciato spazio ai soci prestatori riunitisi al Kaleidos per dare corso alla votazione di 5 delegati. Il loro compito sarà quello di partecipare al duro braccio di ferro che si aprirà a breve con Legacoop e le altre istituzioni affinché venga offerto un aiuto esterno - in questo caso di carattere finanziario - per permettere ai creditori reggiani di riavere i propri soldi. I delegati, infatti, parteciperanno ai tavoli di confronto che verranno indetti a breve da Federconsumatori, decisa ad arrivare fino a Roma pur di avere ascolto.
La coda dei creditori è però lunghissima e una sola cosa è chiara: Legacoop non ha più ossigeno né soldi in cassa. Dopo i casi della Cmr Reggiolo e della Orion di Cavriago, aiutate con un anticipo dei crediti ai soci tramite il ricorso a prestiti esterni, il sindacato delle cooperative si trova a fronteggiare partite ancora più calde e potenzialmente deflagranti per portata e implicazioni sociali. Coopsette è in liquidazione (540 addetti) così come Open.co (480 dipendenti) e, da ieri, è ufficiale la richiesta di liquidazione anche per Coop Costruzioni. Parliamo di una realtà bolognese, è vero, ma il calderone è sempre il medesimo e la pratica finisce anche in questo caso nelle mani della Lega regionale, dove “l’azionista di maggioranza” è proprio Reggio Emilia, patria delle coop di produzione lavoro. Già da ieri la Regione e la città di Bologna hanno dichiarato che faranno il possibile per «salvaguardare la continuità aziendale e occupazionale, e per promuovere un'iniziativa nei confronti del ministero del lavoro al fine di sostenere l'accesso ad ammortizzatori sociali consoni». Anche nel caso di Coop Costruzioni sono in bilico tantissimi posti di lavoro, ben 340. Ecco perché si è già attivato l'assessore regionale alle attività produttive Palma Costi. Le parole, però, serviranno a poco. Come già ribadito dai sindacati è ormai necessaria una strategia su larga scala per poter offrire una ricollocazione a un numero sempre maggiore di lavoratori delle costruzioni, consci che il settore, nonostante la ripresina, avrà una perdita occupazione secca.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
