"Decathlon? Previsto da otto anni"
L'assessore Pratissoli duro nei confronti della Prampolini: "Dà una lettura falsata delle previsioni urbanistiche"
REGGIO EMILIA. «E' inaccettabile, perchè falsata, e sorprendente la lettura che la presidente Prampolini dà alle due previsioni urbanistiche di viale Morandi e via Luxemburg». L'assessore comunale all'Urbanistica, Alex Pratissoli, risponde così alle critiche della presidente Confcommercio, Donatella Prampolini, sull'arrivo di un centro commerciale Decathlon da 7.000 mila metri quadri nell'area nord entro un anno.
Si tratta più precisamente della variante al piano urbanistico attuativo (Pua) relativo all'area localizzata tra viale Morandi e via Samoggia, di recente approvata dalla giunta comunale, che dà il via alla realizzazione di una struttura di vendita unica in sostituzione dell'attuale motorizzazione civile. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12461409:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/11/17/news/reggio-emilia-decathlon-vuole-aprire-un-maxi-negozio-affianco-all-ariosto-1.12461409]]
«Le previsioni discendono da procedure avviate oltre otto anni fa, che hanno comportato numerosi passaggi sia in consiglio comunale, sia in sede di concertazione istituzionale, proprio con le associazioni di categoria - ricorda Pratissoli - quale novità, dunque?»
Inoltre, «è interessante notare che in sede di adozione del Psc, la presidente Prampolini, come rappresentante di associazione di categoria, non ha presentato osservazioni nel merito della previsione commerciale, se non per ribadirne la necessità di conformità al Ptcp adottato».
Tutte le procedure poi «sono state oggetto di vari passaggi ad evidenza pubblica, con altrettante espressioni di pareri da parte di organi consiliari, fino a giungere all'approvazione dei piani urbanistici e delle relative convenzioni (con i privati, ndr)». Ecco perchè «parliamo di una strumentalizzazione inaccettabile, oltre che tardiva, fatta in merito alla scarsa trasparenza di atti, la cui discussione dura da oltre otto anni», afferma l'esponente della giunta.
Rispetto all'appello a «fermare il treno», lanciato dall'associazione ai consiglieri comunali, Pratissoli sottolinea che le convenzioni «corrispondono a contratti fra due parti, una pubblica e una privata, e come tali vanno rispettati. L'eventuale modifica è legittima solo se condivisa da entrambe le parti e non può essere figlia della scelta di una sola di esse».
Infine si evidenzia che «per l'amministrazione comunale reggiana non esistono nè contrapposizione, nè diverse "gerarchie" tra centro storico e periferia: tutti i quartieri hanno eguale attenzione, cura e dignità, in una città unica e unitaria». Insomma «amministrare - conclude l'assessore- è cosa diversa dal lanciare slogan che propongo letture false della realtà. E' piuttosto la capacità di saper tradurre in azioni concrete il progetto di città, che abbiamo condiviso con i cittadini attraverso il programma di mandato, nel rispetto anche degli impegni assunti con atti ufficiali dalle amministrazioni che ci hanno preceduto«
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
