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Lavoro, la Fiom protesta contro la riforma

Ieri 400 delegati al Pigal per i direttivi in vista della manifestazione a Roma per i contratti nazionali

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REGGIO EMILIA. La Fiom-Cgil dell’Emilia-Romagna in piazza contro la paura e per il rinnovo del contratto nazionale. I direttivi di tutte le organizzazioni regionali dei metalmeccanici, riuniti ieri mattina a Reggio Emilia con oltre 400 delegati, hanno confermato infatti la manifestazione nazionale indetta a Roma per sabato prossimo, 21 novembre, con oggetto la piattaforma per il rinnovo del contratto collettivo (almeno dal 2008 oggetto di accordi separati), di recente sottoposta al voto dei lavoratori.

Dopo gli attentati a Parigi, le «tute blu» della Cgil sono in queste ore in attesa del responso delle autorità di sicurezza romane sulla possibilità di effettuare la manifestazione. Ma l'orientamento emerso ieri, illustrato dal segretario regionale della Fiom Bruno Papignani e da Michela Spera, della segreteria nazionale, è chiaro. «La manifestazione del 21 sarà un momento di fondamentale importanza per la riconquista del contratto nazionale ma anche per contrastare le leggi, come il Jobs act, che il Governo Renzi ha messo in campo senza nessun consenso tra la gente per attaccare i diritti sociali, a partire da quello alla contrattazione che viene messo in discussione» ha detto Spera. Intanto, la piattaforma presentata dalla Fiom a Federmeccanica è stata portata al voto dei lavoratori, solo a Reggio Emilia la consultazione ha riguardato ad oggi «120 aziende e circa settemila addetti - ha evidenziato Sergio Guaitolini, segretario Fiom provinciale - sono risultati parziali, contiamo di arrivare a breve a novemila addetti del settore consultati».

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