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Altre donne contro il “palpatore” Minorenne sempre più nei guai

Altre donne contro il “palpatore” Minorenne sempre più nei guai

Due nuove denunce nei confronti del 17enne, una da una consigliera comunale del comprensorio Ma i carabinieri sospettano che il giovane aggressore abbia fatto altre vittime nella zona

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SAN POLO. Altre due denunce, altre due donne molestate dal cosiddetto “palpatore in bicicletta”. E fra loro, una consigliera comunale. Le indagini sul 17enne scoperto a palpare il sedere a una donna che faceva jogging sulla ciclopedonale di San Polo si allargano con nuove conferme, come sospettato dai carabinieri dal primo momento. E ora per il ragazzo l’accusa è sempre più grave: da violenza sessuale si è passati a violenza sessuale continuata. Lo scorso fine settimana i militari di San Polo avevano denunciato un 17enne residente in zona dopo un nuovo caso di molestie a donne che passeggiano o corrono nella lunga pista ciclopedonale che taglia il territorio sanpolese, usata da decine di persone ogni giorni.

Dall’estate ci sono segnalazioni su un uomo che, girando in bicicletta, arriva alle spalle delle donne, si lancia in complimenti piuttosto volgari e poi le palpa nel fondoschiena, per poi scappare in gran fretta senza farsi vedere in volto. Nell’ultima occasione l’autore però si è fermato a guardare la vittima, una 40enne sampolese, prima di fuggire. La donna ha preso il cellulare per dare l’allarme. La 40enne è riuscita a fornire molti dettagli ai carabinieri, che sono arrivati al giovane e poi – dopo il riconoscimento fotografico da parte della 40enne – lo hanno denunciato con l’accusa di violenza sessuale aggravata alla Procura del Tribunale dei minori di Bologna, competente per reati con persone sotto i 18enne nel territorio reggiano.

Le indagini non si sono fermate, perché appunto gli archivi della stazione parlavano di altre vicende simili nei mesi scorsi. I militari hanno contattato le donne che avevano fatto le segnalazioni per mostrare la foto dell’autore, e altre due appassionate di corsa hanno confermato che il loro molestatore era il 17enne. Sono due donne che avevano fatto denuncia rispettivamente ad agosto e il 9 novembre scorso. Una delle due giovani donne ricopre anche un ruolo pubblico: fa parte del consiglio comunale di uno dei Comuni della Val d’Enza.

La vicenda non termina ancora, visto che i casi raccolti sono molti di più e il sospetto dei carabinieri è che il 17enne abbia infastidito molte più podiste rispetto alle tre vicende ormai chiarite. L’invito per tutte le donne che abbiano subito molestie è quello di andare in caserma per un riconoscimento fotografico ed eventualmente una denuncia, così da disegnare il quadro con il maggior numero di dettagli.

Le varie testimonianze sono concordi fra loro, la dinamica è pressoché la stessa in ogni occasione e quindi l’ipotesi che il protagonista sia sempre lo stesso acquista sempre più forza. L’autore di questi episodi ha sempre seguito la stessa manovra: si avvicina in bici senza far rumore, poi si lancia in commenti spinti e piazza la sua palpata, per poi correre via approfittando della velocità garantita dalla bicicletta.

Il ragazzo per ora è a casa, con il carico di denunce che aumenta e il “passaggio” alla violenza sessuale continuata, in attesa dell’avvio del processo. (adr.ar.)

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