Gazzetta di Reggio

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Arriva Decathlon e scoppia la polemica

di Evaristo Sparvieri
Arriva Decathlon e scoppia la polemica

Prampolini (Ascom) accusa il Comune di scarsa trasparenza. L’assessore Pratissoli: «Atti pubblici dal 2008, lei dov’era?»

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REGGIO EMILIA. L’ipotesi è altamente verosimile. Ma sulla possibile apertura di un punto vendita Decathlon in via Samoggia si accende la polemica. Ad innescarla, la presidente Confcommercio, Donatella Prampolini, che accusa l’amministrazione di scarsa trasparenza in un’operazione che, dopo l’Ipercoop di Baragalla, potrebbe portare in città entro un anno un’altra grande catena, già presente a Modena, Parma e Bologna. «Abbiamo avuto notizia – attacca Prampolini – che il Comune ha intenzione di autorizzare lunedì l’apertura di qui a un anno di un Decathlon di settemila metri quadrati di superficie vendita in via Samoggia. Come sempre tutto avviene nel silenzio, in particolare dell’assessorato all’Urbanistica, che da un anno dice di volerci convocare per discutere di commercio, e dell’assessorato al Commercio, che troppo spesso dimentica come oltre al centro esista anche la periferia».

Per la presidente Ascom, «la prossima fermata di questo treno sarà inoltre l’apertura di un nuovo supermercato in via Luxemburg. Nel cilindro, ci sono altre due aperture, via Vico e via Don Giovanni Verità, di cui ovviamente non si sa nulla di preciso: qualcuno in Comune vuole informare la collettività? Speriamo di non esserci scordati nulla». Di qui una richiesta al consiglio comunale: «Abbia il coraggio di alzare la testa e bloccare questo treno che ci sta portando a schiantarci contro una montagna».

Affermazioni che non sono andate giù all’assessore alla Rigenerazione urbana, Alex Pratissoli. Innanzitutto perché i due progetti affondano le loro origini in atti passati più volte al vaglio del consiglio comunale e della Provincia, seguendo iter avviati ormai nel 2007. Procedimenti che hanno visto il coinvolgimento della stessa Prampolini, in rappresentanza del mondo associativo. «È inaccettabile, perché falsata, e sorprendente la lettura che Prampolini dà delle due previsioni urbanistiche di viale Morandi e di via Luxemburg – replica Pratissoli – entrambe le previsioni discendono da procedure avviate oltre otto anni fa, che hanno comportato numerosi passaggi sia in consiglio, sia in sede di concertazione istituzionale, proprio con le associazioni di categoria. Quale novità, dunque?». Secondo quanto riferisce l’assessore, «l’area di viale Morandi è stata presentata per la prima volta come insediamento di grandi strutture di vendita non alimentari in sede di Conferenza di pianificazione del Piano strutturale comunale (Psc), nel biennio 2007-2008». Un primo passaggio a cui ne sono seguiti altri: nel Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) del 2008 approvato nel 2010, nel consiglio comunale del 2009 in sede di adozione del Psc (poi approvato nel 2011) e, infine nel novembre 2011, nel Piano urbanistico attuativo dell’area (Pua), che prevede quanto programmato nel Ptcp e nel Psc. «È interessante notare che in sede di adozione del Psc – attacca ancora Pratissoli – la presidente Prampolini, come rappresentante di associazione di categoria, non ha presentato osservazioni nel merito di viale Morandi, se non per ribadirne la necessità di conformità al Ptcp adottato, come è stato fatto».

Quanto a via Luxemburg: «C’è stato un percorso altrettanto lungo e trasparente, la cui previsione risale al Psc adottato nel 2009 e successivamente programmato con il primo Piano operativo comunale (Poc) adottato nel 2013 e approvato nel marzo 2014: pertanto ben quattro passaggi in Consiglio ne hanno legittimato la previsione urbanistica fino alla sottoscrizione del relativo Accordo di pianificazione».

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