L'assessore Curioni difende l’Officina educativa di Reggio Emilia
Per Bellentani, consigliere comunale del gruppo Magenta, la ritiene un oggetto misterioso. La replica: "C'è stato da parte nostra un difetto di comunicazione"
REGGIO EMILIA. Che cos'è l'Officina educativa? Cesare Antonio Bellentani, consigliere comunale del gruppo Magenta, la ritiene un oggetto misterioso. «Come padre di due ragazzi di 17 e 10 anni - riferisce su Facebook - non avevo mai sentito parlare dei servizi che essa offre agli alunni. Ho chiesto che mi fossero illustrati nel corso della commissione consiliare ad essa dedicata, ma non ho avuto una reale risposta. Sono uscito dalla riunione insoddisfatto».
«Probabilmente - ammette Raffaella Curioni, assessore a Educazione e conoscenza - c'è stato da parte nostra un difetto di comunicazione. Tuttavia non ci si deve aspettare che facciamo pubblicità all'Officina educativa. La sua attività, infatti, si svolge in stretta collaborazione con le scuole, sulla base di una progettazione condivisa. Le famiglie ne sono informate tramite i dirigenti scolastici e gli insegnanti, spesso senza sapere che vi è coinvolto il Comune».
L'Officina educativa si occupa principalmente dei laboratori didattici pomeridiani e del sostegno ai disabili. Fanno capo agli uffici dell'assessorato, in via Guido da Castello, le due sezioni dedicate alla scuola dell'obbligo e ai giovani fra i 14 e i 29 anni. Il budget complessivo ammonta a 7,3 milioni, di cui 3 forniti dalle Fcr. Il resto è a carico del Comune, che però incassa i contributi delle famiglie, dello stato e della regione.
Marcello Nizzoli, intervenendo sul social network, commenta: «E' un poltronificio con servizi e stipendi dedicati a un'élite?». L'assessore ribatte: «E' un servizio ottimo, di cui sono particolarmente fiera. Lavoriamo proficuamente con le scuole e le famiglie, coinvolgendo 183 classi per i progetti di integrazione, cioè di sostegno ai disabili e, per gli altri progetti delle scuole primarie, 66 classi con 1600 bambini e 180 docenti.
I laboratori pomeridiani interessano 46 scuole con 1400 alunni». L'équipe di Officina educativa comprende cinque coordinatrici, che si occupano dei diversi quartieri, e una settantina di educatori, di cui 40 dipendenti di cooperative. Le attività di laboratorio pomeridiane coprono la scarsa incidenza che ha il tempo pieno. Vi sono alle elementari i Servizi educativi interdisciplinari e alle medie i Gruppi educativi territoriali. I Centri educativi pomeridiani accolgono i ragazzi a rischio di emarginazione sociale. (l.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
