Fari puntati sull’ex Motorizzazione civile
Un’area di 4.500 metri quadrati più parcheggi per un’unica struttura di vendita non alimentare
REGGIO EMILIA. Una superficie di vendita pari a 4.500 metri quadrati, più un parcheggio. È questa la dimensione dell’area di via Samoggia su cui sembra aver messo le mani Decathlon: una partita in cui il Comune è ora fuori dai giochi, dal momento che la possibilità di aprire un punto vendita – in un’unica struttura – oltre ad affondare in atti che risalgono al 2008, rappresenta ora un accordo che riguarderebbe i proprietari dell’area e la catena. Il piano approvato nel 2010 prevedeva la realizzazione di sub-comparti a carattere residenziale e commerciale, mentre una revisione approvata di recente dalla giunta consente l’attuazione di un primo stralcio attuativo corrispondente all’area ex Motorizzazione civile. Ed è in questo ambito che è prevista l’apertura di una nuova struttura. La restante parte del Piano è stata posticipata ad ulteriori approfondimenti. «Entrambe le previsioni – sottolinea Pratissoli - sono state oggetto di vari passaggi ad evidenza pubblica. Ecco perché parliamo di una strumentalizzazione inaccettabile, oltre che tardiva, della Prampolini. Occorre però essere altrettanto chiari per non lasciare spazio a esercizi urbanistici finalizzati ad interessi politici speculativi: un accordo di pianificazione e una convenzione urbanistica, come per via Luxemburg e viale Morandi, corrispondono a contratti fra due parti, una pubblica e una privata, e come tali vanno rispettati. L’eventuale modifica è legittima solo se condivisa da entrambe le parti».
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