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Inneschi in casa, anziano assolto

Li usava quando lavorava per il Genio, erano dimenticati in soffitta

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RAMISETO. Nel 2013, sistemando il tetto delle vecchia casa in centro a Cecciola, aveva trovato due scatole dimenticate lì da chissà quanto. Nei giorni successivi, guardando bene, aveva scoperto che erano inneschi per esplosivi: quasi 200. Munizioni che il padre, al tempo 85enne, gli spiegò di aver utilizzato quando lavorava per l’allora Genio civile. Per quel ritrovamento l’anziano è finito a processo. Ma ieri per lui è arrivata l’assoluzione.

Protagonista della singolare vicenda è Duilio Moretti, classe 1928. Il quale utilizzava quegli inneschi (con tanto di patentino) per far cadere i massi e facilitare il lavoro degli operai che poi dovevano realizzare le strade, nelle zone di montagna. Un lavoro duro e pure pericoloso. Doveva esserseli dimenticati nella soffitta della vecchia casa - dove non abita più da vent’anni e che è da allora disabitata - quando il figlio Fausto nel 2013, in prossimità dell’inverno e di una nevicata che si preannunciava importante, li trovò mentre provvedeva a puntellare il tetto, affinchè il peso della neve non provocasse danni. Lo ha spiegato questo ieri davanti al giudice Dario De Luca proprio il figlio, che ha voluto testimoniare mentre il padre, ormai molto anziano, non è venuto a processo. Fausto Moretti ha spiegato che poi si era rivolto ai carabinieri di Ramiseto, per «fare le cose come si deve» e capire come fare a smaltirli. Inizialmente gli stessi militari - in aula ha testimoniato l’ex maresciallo ora in pensione - non sapevano che fare, facendo partire l’informativa fino agli artificieri. Ma con essa inevitabilmente è scattata una denuncia per la detenzione di quel materiale esplodente, che ieri è valso all’anziano una richiesta di condanna a 8 mesi e 2mila euro di multa. L’avvocatessa Federica Ghesini ha chiesto l’assoluzione, per quella che altro non era se non una dimenticanza, vecchia di decenni. Il giudice è stato d’accordo: assolto perchè il fatto non costituisce reato. Ma che trafila... (el.pe)

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