Gazzetta di Reggio

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La sopraffazione dell'uomo sull'uomo

Federazione Anarchica Reggiana
La sopraffazione dell'uomo sull'uomo

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Ancora sangue a Parigi, ancora sangue a Beirut. Nell'arco di quarantotto ore lo Stato Islamico rivendica le stragi nei quartieri sciiti di Beirut, quaranta morti, e nel centro di Parigi, più di centotrenta morti. Senza contare le bombe in Turchia che hanno lasciato a terra centinaia di morti. Nemmeno un anno fa, sempre a Parigi, gli islamofascisti dello Stato Islamico attaccavano la sede del giornale libertario Charlie Hebdo, massacrandone la redazione e cercando di mettere sotto scacco la libertà di espressione.

Nemmeno un anno fa assistevamo agli ignobili exploit dei nostri fascisti locali – in camicia nera o con la più moderna tinta verde – che agendo da sciacalli quali sono cavalcavano il massacro di Parigi per i loro turpi giochetti elettorali. Anche oggi, dopo i centotrentadue morti di venerdì 13, oscurati i quaranta morti di Beirut e le centinaia della Turchia, non buoni per le esigenze di propaganda di chi spaccia la bufala dello scontro di civiltà, la canea fascista reclama il proprio spazio sul palcoscenico.

Ma se spostiamo i nostri occhi dai grotteschi attori presenti sul palco, siano essi capi di governo o aspiranti tali, vediamo una realtà ben diversa. Una realtà in cui noi cittadini siamo la carne da macello delle loro guerre. Una realtà in cui lo Stato Islamico agisce principalmente in una guerra interna al mondo musulmano-mediorientale.

Le azioni dell'Isis sono state per lo più rivolte verso musulmani di altre correnti religiose, verso arabi laici, verso persone comuni della Siria e dell'Iraq. Per consolidarsi l'Isis ha ricorso al più bestiale sfruttamento della manodopera locale nei campi petroliferi. Niente di nuovo sotto il sole: l'Isis si è semplicemente sostituito alle aziende prima presenti che vendevano il petrolio ai colossi petrolchimici occidentali. E ora continua a venderlo agli stessi acquirenti grazie al compiacente governo turco.

Nella realtà delle cose, ben lontana dalle retoriche istituzionali, i principali paesi europei sono alleati, tramite la Nato, con la Turchia governata dal dittatore assassino Erdogan, che appoggia l'Isis in funzione anti-kurda. Nella realtà delle cose si vendono bombe prodotte in Italia all'Arabia Saudita, bombe che vengono usate per bombardare le città yemenite, per massacrare una popolazione inerme. Ma visto che quella gente non è occidentale, veste e parla in modo diverso da "noi", a nessuno frega niente se viene massacrata.

Nella realtà delle cose chi scappa dalle guerre in medio oriente scappa dalle azioni barbare dell'Isis e dei vari governi regionali, scappa dall'inferno scatenato da quasi venticinque anni di interventi militari occidentali nell'area (almeno dal 1990, prima guerra del golfo), scappa da una situazione che hanno creato anche i governi europei e americani.

Se si vuole lottare contro l'Isis e i suoi alleati si deve lottare contro i meccanismi che permettono a questa gentaglia di prosperare sulla pelle di centinaia di migliaia di persone. Si deve lottare per l'ampliamento di tutte le libertà, per una società libera, giusta, solidale, internazionalista, per l'abolizione dello sfruttamento del lavoro e del dominio della merce, contro le religioni che sempre forniscono alibi e giustificazioni a chi vuole ammazzare qualcun altro: cristianesimo, islam o induismo che sia.

E c'è già chi combatte sul campo, mentre qualche politicante nostrano blatera di bombardare a destra e a manca: i nostri compagni e le nostre compagne dei gruppi anarchici turchi e delle comunità autogestite kurde del nord del Rojava da mesi combattono e impongono sconfitte militari agli islamofascisti, liberando parti di territorio sempre più ampie.

Solamente l'azione internazionalista, solidale, libertaria, che non si attardi ad aspettare salvatori americani o russi, capace di travalicare qualsiasi frontiera può mettere in crisi e sconfiggere quello che genera tutte le forme di terrorismo: la sete di potere e di denaro, il dominio dell'uomo sull'uomo.

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