Morì sotto i ferri, medico a giudizio
REGGIO EMILIA. E’ stato rinviato a giudizio il dottor Ivo Tartaglia. L’accusa è quella di omicidio colposo per la morte, il 5 luglio del 2012, di Luigina Friso, 64 anni. La donna era deceduta sotto i...
REGGIO EMILIA. E’ stato rinviato a giudizio il dottor Ivo Tartaglia. L’accusa è quella di omicidio colposo per la morte, il 5 luglio del 2012, di Luigina Friso, 64 anni. La donna era deceduta sotto i ferri durante un’operazione che avrebbe dovuto essere di routine - l’innesto di una protesi all’anca - eseguita nella clinica privata Villa Salus.
Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminare Antonella Pini Bentivoglio, durante l’udienza preliminare che si è tenuta ieri davanti al pubblico ministero Maria Rita Pantani. A difendere il dottor Ivo Tartaglia, che era presente all’udienza, è l’avvocato Giovanni Tarquini. L’imputato ha scelto di affrontare il processo con rito ordinario. La tesi della difesa è che ci sia stata una complicanza intraoperatoria che non è dipesa dall’azione del medico. Una perizia sulla morte della donna era già stata acquisita in incidente probatorio.
Le figlie della donna si sono costituite parte civile con l’avvocato Roberto Bassi.
A condurre l’inchiesta era stato il sostituto procuratore Maria Rita Pantani.
Sulla base della consulenza tecnica medico-legale, firmata dalla consulente Edda Guareschi, accusa il medico di non aver eseguito correttamente l’intervento e di avere procurato «lesioni di uno-due millimetri dell’arteria iliaca esterna» con «frattura dell’osso dell’anca». Secondo l’accusa, sarebbe stato questo a causare l’emoraggia che purtroppo ha ucciso la donna, durante uno degli interventi più comuni. All’intervento erano presenti, oltre a Tartaglia, anche un aiuto ortopedico e una assistente: il primo è morto, la posizione del secondo è stata da tempo archiviata.
In prima battuta, il gip aveva rimandato il fascicolo in procura, chiedendo un completamento delle indagini sulla base della richiesta della difesa che aveva segnalato un'incompletezza nella consulenza medico legale e chiedendo l'acquisizione anche di una tac. (el.pe)
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