Videosorveglianza sulle strade per rendere più sicura la Bassa
GUASTALLA. Un sistema integrato di videosorveglianza renderà più sicura la Bassa reggiana. Il sistema – che consentirà controlli nell’ambito della sicurezza stradale e della sicurezza urbana, ma...
GUASTALLA. Un sistema integrato di videosorveglianza renderà più sicura la Bassa reggiana. Il sistema – che consentirà controlli nell’ambito della sicurezza stradale e della sicurezza urbana, ma anche di svolgere analisi e ricerche per indagini di polizia giudiziaria – sarà adottato dall’Unione dei Comuni Bassa reggiana ed è stato presentato ieri mattina in prefettura al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e a palazzo Allende dal presidente della Provincia di Reggio Emilia e dell’Unione dei Comuni “Bassa Reggiana”, Giammaria Manghi, dal comandante della polizia municipale “Bassa Reggiana” Carlo Alberto Romandini e dai sindaci degli otto Comuni dell’Unione.
«Si tratta di uno strumento importante e innovativo che segna l’avvio di una stagione nuova – ha spiegato Manghi – anche per quanto riguarda la strumentazione, del corpo unificato di polizia municipale che abbiamo istituito pochi mesi fa nella Bassa reggiana. Le azioni dei singoli Comuni non terminano, ma vengono ulteriormente potenziate da questo sistema che conferma l’ottimo lavoro di squadra che si sta portando avanti con l’Unione e consentirà uno scatto in avanti significativo nel controllo di un territorio molto popolato e molto esteso. Proprio in virtù della forte connotazione innovativa sul fronte della sicurezza, il progetto, costato 150mila euro, ha ottenuto un cofinanziamento da parte della Regione».
Il sistema è composto da 24 varchi posizionati sulle principali strade di accesso, a loro volta costituiti da una o due telecamere di videosorveglianza tradizionale alle quali sono collegate delle telecamere Ocr in grado di leggere le targhe e i caratteri evidenziati nei veicoli ripresi dalle prime telecamere.
«Nel corso del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dello scorso aprile – ha aggiunto il comandante Romandini – erano emerse perplessità sugli apparati di videosorveglianza esistenti in quanto spesso non erano di aiuto alle forze dell’ordine non consentendo l’identificazione dei veicoli ed il riconoscimento delle relative targhe, problema che verrà, appunto, risolto attraverso la tecnologia Ocr, in grado di leggere perfettamente anche eventuali scritte sui veicoli. Obiettivo è costituire un sistema di controllo degli accessi che consenta di monitorare le più importanti strade al fine consentire di identificare e segnalare l’accesso di veicoli potenzialmente pericolosi perché oggetto di furto o sottoposti a provvedimento di ricerca, confisca e sequestro. Il sistema è in grado di interfacciarsi con le più importanti banche dati in uso alla polizia locale al fine di rilevare anche eventuali cause di interdizione dei veicoli dalla circolazione dovute a qualsivoglia motivazione».
La nuova tecnologia (la cui completa installazione avverrà entro la fine del mese) consentirà inoltre alle forze di polizia di predisporre delle apposite “white list” o “black list” contenente le targhe di veicoli ritenuti di interesse operativo per la loro attività o perchè risultate rubate in qualsiasi altro posto d’Italia in cui venga subito effettuata la denuncia. In futuro saranno inoltre costituite diverse centrali di controllo anche presso le altre forze di polizia.
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