Abusi sulla nipotina, nonno condannato
Sei anni di reclusione al 71enne accusato di averla costretta a praticare atti sessuali dai 6 ai 14 anni. Lui ha sempre negato
ZONA CERAMICHE. Condannato a sei per violenza sessuale sulla nipotina.
E’ la sentenza pronunciata ieri mattina dal giudice Angela Baraldi a carico di un uomo di 74 anni residente nel Distretto ceramico. L’accusa è di quelle che fanno rabbrividire: quella di abusi sessuali sulla nipotina per un lungo periodo, da quando aveva 6 anni fino ai 14, nei pomeriggi in cui i genitori la lasciavano a casa dai nonni paterni, quando dovevano andare al lavoro.
E’ una condanna che mette un primo punto alla vicenda giudiziaria che da due anni vedeva alla sbarra l’anziano, ma non a una vicenda personale - la ragazza è ancor seguita da uno psicologo - difficile e una familiare irrimediabilmente lacerata. Tutto ha inizio nel 2013, quando la bambina ormai ragazzina di 17 anni attraverso la scuola denuncia quello che avveniva a casa del nonno. Non si arriva a rapporti completi, ma sì a rapporti orali. Atti sessuali ignobili che la bambina doveva subire.
Passano molti anni da quegli episodi alla denuncia. Un ritardo che la stessa spiegherà come dovuto alla presa di coscienza della gravità di fatti che, da bambina, non comprendeva fino in fondo.
Parte il procedimento, ma intanto si frantumano, comprensibilmente, i rapporti con quei nonni: la nonna da una parte che dice di non essersi mai accorta di niente; il nonno che ha sempre negato quelle accuse terribili.
Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta, la dottoressa Valentina Salvi, chiede una condanna a quattro anni e 8 mesi. Il giudice, Angela Baraldi, è più pesante: sei anni per il nonno accusato di tale mostruosità e 80mila euro di provvisionale per la ragazzina, oggi maggiorenne, che si è costituita parte civile con l’avvocato del Foro di Modena Chiara Bardelli. La difesa, con l’avvocato Andrea Baldrati, attende di leggere le motivazioni del giudice, che saranno rese note tra sessanta giorni. Ma annuncia già che farà appello, rispetto a una sentenza e a un giudizio di colpevolezza che sostiene essere basato solo sulle parole della ragazzina mentre il nonno ha sempre negato di aver commesso quegli abusi.
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