«Alla Landi raggiunto l’accordo migliore»
La Fiom risponde alla Fim: «Licenziamenti necessari ma a chi se ne va incentivi fino a 30 mila euro»
REGGIO EMILIA. L’accordo raggiunto alla Landi Renzo che prevede la messa in mobilità di 89 lavoratori (70 della casa madre e 19 dell’Aeb), ha rinfocolato le polemiche tra la Fiom e la Fim Cisl, soprattutto dopo che da quest’ultima è arrivata l’accusa ai metalmeccanici della Cgil di aver utilizzato in qualche modo il Jobs act, che invece la Fiom vede come il fumo negli occhi. Il segretario provinciale Sergio Guaitolini, con a fianco Marco Righi (che ha seguito direttamente la trattativa) e i lavoratori della Rsu della Landi, ieri ha sparato ad alzo zero contro la Fim-Cisl sostenendo che la posizione di quest’ultima è «falsa nel merito, strumentale, infamante e usata per cercare visibilità da parte di chi non ha partecipato alla trattativa e che solo oggi (ieri, ndr) incontrerà i vertici dell’azienda».
Ma al di là della polemica sull’accordo che è stato approvato all’unanimità dai lavoratori (un solo voto contrario e un astenuto), la conferenza stampa di ieri è servita alla Fiom per sostenere che l’accordo alla Landi Renzo «non ha nulla a che vedere con il Jobs act». Si tratta di un accordo difensivo ma che in questa fase è giudicato il migliore possibile e che sfrutta l’ultima finestra disponibile per garantire ai lavoratori una copertura di tre anni e non più di due come prevede proprio il Jobs act.
Per chi volontariamente accetterà di lasciare le due aziende da qui al 2018, senza aver maturato il diritto alla pensione, ha spiegato la Fiom «è prevista un indennità dai 20 ai 30mila euro». Mentre variano gli incentivi economici, comunque a carico dell’azienda, a seconda che il diritto alla pensione maturi entro il 2017 o il 2018.
Infine per tutte le persone che usciranno dall’azienda senza aver diritto alla pensione è previsto un percorso di formazione per il ricollocamento a tempo indeterminato con una durata minima di 12 mesi. Una sorta di cassa integrazione privata pagata dalla Landi Renzo che è stata affidata alla società S. A. di Bologna. Infine ieri la Fiom ha fatto un appello ai lavoratori di partecipare alla manifestazione nazionale di sabato 21 novembre a Roma per la quale è prevista una ventina di pullman in partenza da Reggio. (r.f.)
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