Gazzetta di Reggio

Reggio

Antenna della Wind sull’acquedotto Comitato all’attacco

Antenna della Wind sull’acquedotto Comitato all’attacco

Guastalla: raccolta di firme e proteste contro l’impianto L’assessore: «Così controlleremo meglio le emissioni»

2 MINUTI DI LETTURA





GUASTALLA. Il gestore di telefonia mobile Wind installerà un'antenna (stazione radio) sull'acquedotto situato in via Cavallo a Guastalla. La torre è di proprietà comunale. I residenti, venuti a conoscenza della nuova antenna, si sono subito allarmati per il timore che le emissioni possano avere conseguenze sulla salute pubblica o che, in qualche modo, possano diminuire il valore degli immobili di proprietà.

Alcuni cittadini, nei mesi scorsi, si sono attivati per promuovere una raccolta di firme accompagnata da una lettera già nelle mani dell'assessore ai lavori pubblici Chiara Lanzoni. Successivamente, un mese e mezzo fa, c'è stato un incontro tra l'amministrazione comunale e una delegazione del comitato che si oppone alla realizzazione dell'antenna, nel corso del quale è stato spiegato che «aver autorizzato la società di telefonia mobile ad installare la stazione radio sull'acquedotto comunale dà la possibilità all'ente locale di utilizzare maggiori strumenti per il controllo delle emissioni».

Il canone che la Wind pagherà al Comune di Guastalla per l'affitto del manufatto è di circa 5 mila euro l'anno. Il comitato di cittadini ha chiesto all'amministrazione comunale «se non era il caso di spostare l'antenna in un'altra zona».

L'assessore Lanzoni ha risposto che la Wind era già in contatto con un privato della zona che si era già reso disponibile ad affittare una parte di terreno di sua proprietà per collocare l’antenna a 30 metri dalla torre. E ha aggiunto: «Vogliamo essere connessi con tutte le tecnologie, dai pc agli smartphone fino ai tablet. La Wind, come altre società di telefonia mobile, offre un servizio pubblico. Come amministrazione non possiamo opporci a chi realizza servizi di pubblica utilità. Capisco che i firmatari della petizione abbiano posto dubbi e riserve per presunto inquinamento da elettrosmog. La documentazione della Wind è regolare e ha avuto il parere favorevole dell'Ausl e dell’Arpa. Al momento non ci sono prove scientifiche riguardo ai rischi sulla salute pubblica provocate dalla presenza di antenne di telefonia mobile. Comunque avremo tutti gli strumenti per monitorare le emissioni allo scopo di tranquillizzare i residenti. Mi sono impegnata per organizzare un incontro tra i responsabili della Wind e il comitato di cittadini per dare loro la possibilità di ottenere maggiori chiarimenti».

La legge fissa a 70 metri la distanza minima dei ripetitori dalle abitazioni: se le compagnie telefoniche ottengono il via libera per l’installazione dagli organi di controllo preposti, spiega l’amministrazione comunale, non c’è la possibilità di bloccarne l’installazione, pena il mancato rispetto dalla legge. (m.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google