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Già superati i parti del 2014, ma i parametri sono lontani

CASTELNOVO MONTI. In un dibattito che finora ha visto i numeri al centro, quello sul mantenimento del punto nascite di Castelnovo Monti, si affaccia fortunatamente un dato che, pur non andando oltre...

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CASTELNOVO MONTI. In un dibattito che finora ha visto i numeri al centro, quello sul mantenimento del punto nascite di Castelnovo Monti, si affaccia fortunatamente un dato che, pur non andando oltre l’entità di un debole segnale, è comunque positivo. Da una parte finora c’è sempre stata la delibera tra Stato e Regioni che fissa in 500 parti all’anno il limite minimo per mantenere aperto un punto nascite.

Dall’altra gli amministratori, i cittadini e il Comitato Salviamo le Cicogne che hanno più volte ribadito la necessità di prevedere parametri che andassero oltre questi paletti per i territori geograficamente svantaggiati, in cui già oggi il viaggio dalle frazioni maggiormente isolate dell’Appennino a Castelnovo può richiedere, in condizioni meteo normali, circa un’ora o più. E c’è un dato che sta nel mezzo, quello su quanti bambini nascono ogni anno al Sant’Anna. Ed è da qui che arriva un piccolo segnale incoraggiante: alla metà di novembre i nati al Sant’Anna di Castelnovo sono stati 144. Ovviamente ancora lontanissimi dai parametri fissati, ma di più dei nati complessivi alla stessa data del 2014, che erano stati 138. Un dato per nulla scontato, visto che da anni l’Appenninino è alle prese con un calo demografico, ed anche in relazione al dibattito attorno al punto nascite, mentre si conferma la fiducia delle famiglie appenniniche verso quella che sentono come la “loro” struttura ospedaliera. (l.t.)

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