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Guasto, il treno non passa I pendolari: non avvisati

di Andrea Vaccari
Guasto, il treno non passa I pendolari: non avvisati

BRESCELLO. Ancora un ritardo e disagi per i pendolari lungo il tratto ferroviario Suzzara-Parma gestita dalla Tper. L’ennesimo disagio questa volta si è manifestato in particolare a Brescello, dove...

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BRESCELLO. Ancora un ritardo e disagi per i pendolari lungo il tratto ferroviario Suzzara-Parma gestita dalla Tper. L’ennesimo disagio questa volta si è manifestato in particolare a Brescello, dove circa una trentina di persone hanno atteso per circa un'ora l'arrivo del treno che li doveva condurre a Parma, con partenza alle 12.52.

In realtà, questo treno – il numero 11165 – si era fermato a Boretto alcuni minuti prima ma non era più ripartito a causa del guasto per un principio di incendio alla caldaia. Al momento dell'arrivo in stazione a Boretto sembra che il guasto abbia provocato del fumo e che non fosse possibile proseguire la corsa. A irritare i passeggeri in attesa a Brescello non è stato tanto il guasto (eventualità, questa, ormai sin troppo consueta) ma il fatto che nessuno li abbia avvisati, facendoli restare in stazione per un'ora esatta, sino all'arrivo del treno successivo, il numero 11167, senza sapere nulla delle ragioni del ritardo.

In quel momento, in stazione, vi erano diverse persone, molte delle quali provenienti anche da Viadana, con l'apposita navetta. Non solo studenti, ma anche diversi lavoratori, alcuni dei quali avrebbero dovuto scendere a Lentigione.

«Se ci avessero avvisato del problema – racconta un passeggero – avremmo potuto organizzarci, magari con trasporti alternativi. E invece nessuno si è preoccupato di renderci partecipi di ciò che era successo. Anzi, quando intorno alle 13.50 abbiamo sentito l'annuncio che comunicava l'arrivo del treno 11167 con cinque minuti di ritardo, come se nulla fosse, ci siamo sentiti presi in giro».

Di conseguenza, il trasporto da Brescello fino a Parma è stato annullato (anche se i passeggeri che abitano in provincia di Parma possono ritenersi più fortunati, in quanto la città è raggiungibile anche in pullman) mentre il treno di ritorno, il numero 11166 che avrebbe dovuto ripartire da Parma verso Suzzara e che di fatto era costituito dalla stessa carrozza che era in panne, è stato sostituito da un autobus per tutta la tratta, dalla città ducale sino al paese in provincia di Mantova.

«Siamo stanchi – proseguono i passeggeri – di viaggiare in queste condizioni. Oltretutto, ci sono pochissimi controllori e per questo motivo moltissimi passeggeri viaggiano gratis. Non ci sembra corretto, in quanto c'è gente che si paga un abbonamento annuale da 400 euro. Quando il trasporto avveniva via pullman i disagi erano decisamente minori, oggi non abbiamo garanzie di riuscire di arrivare in orario sul posto di lavoro».

L’odissea dei passeggeri si è così conclusa con l'arrivo del treno alle 13.52, che li ha poi fatti arrivare sino a Parma.

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