Pagamenti, le imprese di Reggio Emilia quinte in regione per puntualità
Lo rivela uno studio di Cribis sui dati al 30 settembre di quest'anno che evidenzia anche come siano raddoppiati i "ritardi gravi" ovvero oltre i 30 giorni. La provincia più virtuosa è Modena: oltre Secchia il 49,8% delle imprese modenesi onorano i loro debiti commerciali nei termini
REGGIO EMILIA. A fine settembre le imprese della provincia di Reggio Emilia si posizionano al quinto posto posto in Emilia Romagna - regione più virtuosa d'Italia, come da molto tempo a questa parte, con quasi un'impresa puntuale su due - in tema di puntualità nei pagamenti commerciali, confermandosi però, a livello nazionale, una delle realtà migliori.
Il 47,8% delle aziende reggiane infatti ha saldato alla scadenza le fatture, mentre il 44,1% ha regolato i conti con un ritardo fino a 30 giorni dai termini concordati e l’8,1% oltre i 30 giorni. Una performance migliore sia della media regionale (47,2% di pagamenti puntuali) sia, nettamente, di quella nazionale (36,8%). Si segnala però il peggioramento dei ritardi gravi, passati in 4 anni dal 3% del 2010 all’8,1% attuale, mentre a livello regionale i dati migliorano (-9,6% nell'ultimo anno).
È quanto emerge dallo Studio Pagamenti realizzato da Cribis D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle business information, che ha analizzato i comportamenti di pagamento delle imprese emiliane nel terzo trimestre 2015. In regione Modena è la provincia più virtuosa con ben il 49,8% di imprese puntuali. La seguono Forlì e Cesena, con il 49,3% di imprese regolari, Piacenza (48,7%), Parma (48,4%), Reggio Emilia (47,8%), Ferrara (47,6%), Bologna (47,3%), Rimini (44,5%). In ultima posizione Ravenna, dove solo il 42,2% delle imprese paga alla scadenza le fatture.
L’Emilia Romagna, anche in questi primi nove mesi dell’anno, si conferma la regione più puntuale in Italia, un esempio per il Paese. Ma un cauto ottimismo arriva anche dalle novità sui ritardi gravi, calati del 9,6% rispetto ad un anno fa. Entrando nel dettaglio ben il 47,2% delle imprese della regione ha pagato entro i termini concordati, mentre il 44,3% ha regolato i conti con un ritardo fino a 30 giorni e l’8,5% oltre i 30 giorni.
Una performance di pagamento significativamente migliore sia di quella nazionale (nella media italiana il 36,8% delle imprese paga alla scadenza e il 14,5% con un ritardo oltre i 30 giorni) sia di quella del Nord Est (43,4% di imprese puntuali, 9,2% con un ritardo oltre i 30 giorni).
Dall’analisi del trend però, rispetto al quarto trimestre 2010, la situazione dei pagamenti commerciali in Emilia Romagna mostra ancora alcune difficoltà: è vero che i pagamenti alla scadenza sono cresciuti del 15,7%, ma parallelamente i ritardi superiori ai 30 giorni sono aumentati dell’80,9%.
“La crescita dei ritardi gravi che aveva caratterizzato gli scorsi anni si è fermata, ma non dobbiamo aspettarci che torni ai livelli pre-crisi”, commenta Marco Preti, amministratore delegato Cribis D&B. “Durante la crisi le aziende hanno vissuto un fortissimo cambiamento nella gestione dei pagamenti e del credito commerciale e dopo sei anni è possibile oggi tirare le somme di questo nuovo contesto".
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