Cadono cavi sulla ferrovia Interrotta la linea a Bosco
Scandiano: bloccato il treno delle 7.04, centinaia di pendolari appiedati Il disagio causato dalla manovra di un camionista che ha abbattuto un palo
SCANDIANO. Cavi telefonici in mezzo alle rotaie, e oltre due ore di ritardo del treno pieno di pendolari, studenti e lavoratori. Non è stata una mattina facile quella di ieri per chi viaggia su rotaie lungo la linea Sassuolo-Reggio Emilia, usata quotidianamente da centinaia di persone. Poco prima delle 7, vicino alla stazione di Bosco, diversi cavi telefonici della Telecom sono caduti dalle loro sedi, dai pali su cui viaggiano, finendo proprio sulle rotaie. Un crollo voluminoso, provocato da un campion che in manovra ha abbattuto un palo della Telecom, che ha coinvolto parecchi fili e che ha costretto a bloccare il traffico per evitare che tutti i collegamenti telefonici venissero azzerati per via dei cavi tranciati. E che vi fossero problemi legati a contatti e tagli.
La linea, in quel punto, è mono-rotaia, e quindi la pausa forzata del primo treno – quello che passa a Scandiano alle 7.04, il più utilizzato dai pendolari mattutini e sempre pienissimo – ha provocato dei ritardi a cascata anche sugli altri mezzi, che comunque non avrebbero avuto la possibilità di passare e di caricare i passeggeri fermi.
A complicare la situazione, l’assenza di comunicazioni in tempi rapidi, né nelle varie stazioni che sui veicoli, e quindi centinaia di donne e uomini si sono ritrovate ad aspettare senza avere notizie in un senso o nell’altro. A Bosco sono arrivate in poco tempo alcune squadre dei vigili del fuoco del comando di Reggio Emilia, che hanno iniziato a lavorare per liberare l’area, mettere tutto in sicurezza e spostare i cavi telefonici cercando di limitare i danni alle linee.
Un’operazione complicata e delicata, che ha richiesto quasi due ore per essere completata. Solo a quel punto, la rotaia è tornata percorribile e i treni hanno potuto riprendere le loro corse.
Nel frattempo, però, i viaggiatori avevano tutti dovuto arrangiarsi in qualche modo, perché dopo quasi un’ora senza avere novità tutti o quasi hanno provato a trovare soluzioni alternative, chi facendosi venire a prendere e chi cercando un passaggio per tornare a casa, e da lì ripartire in automobile. Molti studenti sono arrivati alle lezioni con forte ritardo, e lo stesso vale per i lavoratori che usano la linea delle 7 per essere pronti alle 8, e che invece – fra parecchi malumori – hanno dovuto presentarsi quasi alle 9. Senza considerare che non tutti hanno parenti o amici a casa al mattino da usare come “tassisti”.
È il primo problema serio sulla Reggio-Sassuolo per questa annata scolastica, dopo che quella 2014/15 era stata segnata da decine di incidenti, rotture e malfunzionamenti e da tantissime proteste di abitanti e amministratori. Il lavoro di pressione sui gestori delle linee aveva portato a un rafforzamento del parco macchine e dei servizi informativi, che aveva quantomeno sistemato la situazione standard.
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