Gazzetta di Reggio

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Coopsette, gli enti revocano gli appalti

di Enrico Lorenzo Tidona
Coopsette, gli enti revocano gli appalti

Davoli e il cda si sono dimessi: con la liquidazione decadono anche le certificazioni sui lavori pubblici già assegnati

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CASTELNOVO SOTTO. Si fanno già sentire gli effetti collaterali iniziati in seguito alla dichiarazione della procedura di liquidazione di Coopsette. Dopo le dimissioni del presidente Fabrizio Davoli e di tutto il cda - avvenuta nei giorni scorsi - ai quali è subentrato il commissario Giorgio Pellacini, stanno arrivando alla sede di Castelnovo Sotto una serie di comunicazioni da parte delle amministrazioni pubbliche. Tra i mittenti c’è anche il comune ligure di Lerici, dove Coopsette aveva vinto l’appalto per la costruzione di tre parcheggi in struttura. Valore della gara 12 milioni di euro, assegnata nel 2008 ma mai messa in opera e che ora, in forza della liquidazione, decade ufficialmente. Gli amministratori, infatti, proprio a causa della procedura, possono risolvere gli appalti già vinti da Coopsette. Questo perché la Soa, vale a dire la certificazione necessaria per partecipare ai lavori pubblici, decade formalmente. Così a Lerici, ad esempio, la coop reggiana di costruzioni - su cui grava ora un passivo da 880 milioni di euro - si era aggiudicata il project financing senza riuscire però a stipulare il contratto in seguito a richieste di modifiche alle quali non era stata in grado di dare corso per problemi legati poi alla crisi. Ora, secondo quanto riporta la normativa, la società in liquidazione coatta deve essere esclusa dalla partecipazione alle gare pubbliche .

Dal computo delle revoche vengono però esclusi gli appalti più grandi, quelli assegnati a Coopsette attraverso i raggruppamenti di impresa. In quei casi i lavori della coop vengono presi in carico dai soci del raggruppamento, che possono così portare a termine i cantieri. C’è ad esempio il grande progetto dell’autostrada Cremona-Mantova: il valore dell’opera è di circa 800 milioni di euro ma è ancora in attesa del via libera definitivo. C’è poi la linea ferroviaria Torino-Padova assegnata al raggruppamento di imprese guidato da Ansaldo Sts, di cui Coopsette è mandante, per un valore dell'opera per la coop reggiana di 48 milioni di euro. Ci sono anche i cantieri marittimi, oltre al grattacielo della Regione Piemonte (in realtà arrivato al 90% dello stato di avanzamento).

Ogni passaggio, comunque, verrà vagliato dal commissario Pellacini, che dovrà liquidare il patrimonio per ripagare i circa 1.300 creditori della coop.

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