Gazzetta di Reggio

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Il “temporary” in cerca di una nuova sede

Adriano Arati
Il “temporary” in cerca di una nuova sede

Pallacanestro Reggiana e Reggiana Calcio beffate: l’ex ufficio di Km 129 è già stato assegnato all’asta

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REGGIO EMILIA. Cambia forzatamente la sua sede il negozio temporaneo di Pallacanestro Reggiana e Reggiana Calcio in piazza Prampolini, e ora la corsa per aprire in tempo utile per le festività diventa ancora più serrata, perché diventa necessario trovare una nuova casa a causa di alcuni inghippi burocratici.

Nei mesi scorsi le due principali società sportive cittadine hanno lavorato a un progetto comune, un temporary store nel cuore del centro, in piazza Prampolini, in uno spazio fornito dal Comune fra i molti liberi in questo periodo. Il punto vendita sarebbe dovuto partire entro fine novembre, per San Prospero, e poi avrebbe tenuto aperto almeno sino al termine delle feste natalizie, nel periodo di massima affluenza, con gadget, divise e i prodotti ufficiali delle due formazioni. La sede scelta era quella dell’ex ufficio di Km 129, il progetto della città estesa legata alla MedioPadana, vicina all’inizio di via Farini.

Stanze che si trovavano all’asta da diverso tempo, e poi acquisite alcune mesi dai gestori del Caffè Europa, uno dei principali locali della piazza. I titolari del bar non avevano fatto problemi, anzi, erano ben contenti di mettere il negozio a disposizione delle due società, visto che a ogni modo i lavori di sistemazione inizieranno nel 2016 con il ritorno della bella stagione. Sembrava tutto fatto, quindi, con la speranza di aprire almeno in via provvisoria per la fiera di San Prospero, quando il centro sarà affollatissimo. Qui è arrivato l’intoppo.

Siccome gli spazi provengono da un’asta, e sono già stati assegnati al vincitore dell’asta stessa, non è possibile affidarli in maniera temporanea a un soggetto terzo – in questo caso Pallacanestro Reggiana e Reggiana Calcio – per un complesso intreccio di questioni burocratiche, legali e assicurative. E questo nonostante il nuovo proprietario abbia appunto dato il suo assenso. Il problema non è risolvibile e si sta quindi lavorando a una soluzione alternativa, in uno degli altri locali del Comune non utilizzati fra piazza Prampolini e le immediate vicinanze.

Sono iniziati i sopralluoghi, ci sono diverse opzioni nel giro di alcuni metri da KM 129 che però dovranno essere valutate sia per la logistica che per l’attrezzatura interna. Il tempo è pochissimo, perché chiaramente si punta a aprire per il periodo festivo, per non perdere clienti, e a questo punto il margine è ridottissimo, nonostante gli sforzi di tutte le parti.

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