In arrivo la cassa integrazione L’istanza è giunta in ministero
BOLOGNA. Arrivare il prima possibile all’esame congiunto della richiesta di cassa integrazione. Questo il tema al centro del tavolo di salvaguardia occupazionale per Coopsette, che si è svolto ieri...
BOLOGNA. Arrivare il prima possibile all’esame congiunto della richiesta di cassa integrazione. Questo il tema al centro del tavolo di salvaguardia occupazionale per Coopsette, che si è svolto ieri in regione con l'assessore alle attività produttive Palma Costi e gli amministratori locali. C’erano tutti: quelli di Castelnovo di Sotto, Cadelbosco di Sopra, Campegine, Sant’Ilario d'Enza, la Provincia di Reggio Emilia, oltre alle organizzazioni sindacali (Fillea-Cgil e Fiom-Cgil Emilia-Romagna e Reggio Emilia, Cgil Emilia-Romagna), Legacoop Emilia Ovest e Legacoop Emilia-Romagna e il commissario liquidatore di Coopsette Giorgio Pellacini. Dopo la presentazione della domanda per l'ammortizzatore sociale, Costi ha assicurato l’impegno affinché le banche confermino l’anticipo sugli assegni della cassa straordinaria, che sarà assegnata “solo” per 12 mesi. Un tempo risicato vista la mole di lavoro da fare, di attività da cedere, di attivi da liquidare e, soprattutto, di famiglie da salvare. L’incontro in Regione, infatti, è stato un passaggio più politico che sostanziale, visto che la cassa sarà certamente assegnata. Pellacini ha confermato le trattative per vendere i rami pensiline, arredamento Methys e involucri Telaya a soggetti interessati. Si salverebbero circa 250 posti di lavoro ma ne resterebbero altri 300 senza un futuro, sui quali anche Legacoop per ora non si pronuncia in attesa di capire le risorse disponibili. (e.l.t.)
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