Mezzo secolo di vita per l’Avis di Poviglio
Festa per il 50esimo compleanno, premiati i volontari Di Pietro e Mori per le cento donazioni
POVIGLIO. E’ stata una ricorrenza partecipata e sentita quella celebrata a Poviglio, dove la sezione locale dell’Avis ha festeggiato il 50esimo anno di attività.
Dopo il ritrovo nella sede sociale di via Ceci, gli iscritti all’associazione hanno formato il corteo che si è diretto in piazza Umberto I, dove si è svolto lo spettacolo degli sbandieratori dell’associazione Maestà della Battaglia di Quattro Castella. Al termine, è stata celebrata la messa nella chiesa di Santo Stefano.
Il pranzo sociale si è svolto al centro del volontariato Kaleidos, dove sono stati premiati due donatori che hanno tagliato il traguardo delle cento donazioni: Tommaso Di Pietro e di Giampietro Mori, che hanno ricevuto il diploma d’oro con smeraldo, oltre a una targa commemorativa.
Per l’occasione erano presenti anche gli ex presidenti che hanno guidato l’associazione dalla fondazione a oggi, oltre al presidente provinciale Stefano Pavesi.
Vista l’importanza della ricorrenza, il sindaco Giammaria Manghi ha consegnato al presidente Alberto Arcagnati una targa di ringraziamento per l’attività svolta dall’Avis povigliese, che oggi raggruppa oltre 400 iscritti e che si prodiga costantemente con varie iniziative sul territorio.
«E’ stato un compleanno importantissimo – ha spiegato il sindaco Giammaria Manghi – per una assai significativa associazione di volontariato del nostro paese. Gratitudine autentica nei confronti di donatori e amministratori che hanno prestato e continuano a prestare un insostituibile servizio alla comunità povigliese e non solo».
Di recente, a fronte di nuove disposizioni regionali, l’Avis povigliese è stata accorpata con le sezioni di Boretto e Brescello e proprio a Brescello, nella sede dell’ex ospedale, vengono effettuati i prelievi.
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