Sei anni per la droga a Matteo Montruccoli
Quattro Castella: la sentenza è arrivata stamane in tribunale a Reggio Emilia dove il fratello scampato all'agguato delle Forche doveva rispondere di spaccio di stupefacenti, insieme all'ex findanzata
QUATTRO CASTELLA. Dura condanna per Matteo Montruccoli e l'ex fidanzata Silvia Raso che dovranno scontare rispettivamente sei e quattro anni in carcere. La sentenza, per il processo in primo grado che li ha visti alla sbarra per spaccio di stupefacenti, è arrivata stamane in tribunale a Reggio Emilia.
Si è chiuso così il procedimento, che si è svolto con rito abbreviato, per quei tre chili di droga _ tra cocaina e marijuana _ scoperti dagli investigatori durante le perquisizioni seguite all'omicidio di Marco Montruccoli, il fratello di Matteo avvenuto alla Forche di Puianello nel febbraio scorso.
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Allora i due Montruccoli erano rimasti vittime di un agguato, che gli inquirenti ritengono motivato proprio da fatti legati alla droga poi ritrovata. Dal massacro era scampato Matteo rimasto, però, ferito in modo grave. Ancora aperto il procedimento a carico dei due albanesi, accusati di omicidio e tentato omicidio I due tuttora negano di avere agito per la droga, bensì per questioni di soldi.
Ora Matteo Montruccoli, difeso dall'avvocato Marco Fornaciari che per lui venerdì scorso in aula aveva chiesto le attenuanti _ richiesta rigettata dal gip Antonella Pini Bentivogli _ , resta ai domiciliari. Revocato invece l'obbligo di firma a Silvia Raso, assistita da Fabrizio Fornaciari. Nei suoi riguardi una sentenza in qualche modo più clemente. Per lei infatti il pm Maria Rita Pantani aveva chiesto 6 anni e quattro mesi.
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