Gazzetta di Reggio

Reggio

«Banda larga e sicurezza per lanciare l’Area Nord»

di Evaristo Sparvieri
«Banda larga e sicurezza per lanciare l’Area Nord»

Pratissoli, assessore alla Rigenerazione urbana: «Competeremo con Milano» Previsti incentivi e semplificazioni normative per le imprese di Mancasale

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REGGIO EMILIA. Riqualificazione dell’area, puntando su sicurezza e innovazione, con l’arrivo della banda larga. E poi la semplificazione normativa, con incentivi dedicati alla rigenerazione. È la ricetta messa in campo dal Comune per il rilancio dell’area nord, facendo perno sulle potenzialità della Mediopadana, la stazione Av protagonista di un convegno in programma lunedì alle 15.30 al centro internazionale Malaguzzi.

Un appuntamento nel quale verrà presentato uno studio Nomisma realizzato proprio per analizzare le capacità di sviluppo della stazione firmata Calatrava, all’interno di un bacino mediopadano che può vantare in prospettiva un livello di competitività tale da consentire di lanciare la sfida a Milano, soprattutto sul fronte dei costi delle imprese. Secondo lo studio, i prezzi dei capannoni qui a Reggio costano in media circa il 25% in meno rispetto a Milano, mentre gli uffici costano 1.600 euro contro i 3.300 euro del capoluogo lombardo. Oltre cinquecento, inoltre, le aziende presenti nei tre milioni di metri quadri di Mancasale.

Ed è partire da queste cifre che l’assessore alla Rigenerazione urbana, Alex Pratissoli, lancia la proposta di un asse reggiano che faccia concorrenza con Milano, capitale italiana del business: «Bisogna cogliere l’occasione della presenza della Mediopadana – afferma – la vicinanza al casello autostradale e alla stazione possono fare di Mancasale un’area ideale per sostenere la competitività delle aziende già insediate, ma anche per attrarne altre proveniente da fuori provincia. L’equazione, ovviamente, non è semplice: un’azienda decide di spostarsi o delocalizzare parte della propria produzione valutando anche altri aspetti. Come il sistema dei servizi alle persone e alla imprese presenti, la tipologia delle filiere presenti, l’università. Ma la presenza della stazione Av è sicuramente uno straordinario punto distintivo rispetto ad altri poli produttivi nel bacino mediopadano».

L’ultimo tassello in questa direzione, messo in campo dalla giunta nella riunione di giovedì, è l’approvazione del progetto di riqualificazione di Mancasale, che ruota sullo sviluppo di via Filangieri entro il 2016: «Il piano renderà più sicura e attrattiva l’area, aggiungendosi anche alla semplificazione normativa approvata in consiglio a marzo, che rende snelle le procedure di riqualificazione dei capannoni».

Fra gli interventi previsti nel 2016, sul fronte della sicurezza e dell’innovazione, l’installazione e la gestione di un sistema di videosorveglianza su tutti gli accessi del futuro parco industriale e la realizzazione delle opere per garantire la piena efficienza della rete a banda larga, attraverso il con il coinvolgimento di partner privati, con la completa copertura dell’area per la posa della fibra ottica.

«Con le nuove misure normative semplificate, inoltre, attraverso la variante al Rue, le riqualificazioni dei capannoni avranno il via libera in pochi giorni, diventando interventi di edilizia diretta. È consentito inoltre di ampliare le volumetrie del 30% in deroga ai limiti urbanistici e di procedere all’ammodernamento delle strutture attraverso l'accorpamento o il frazionamento di diverse unità, oppure realizzare nuovi insediamenti attraverso l'accorpamento di lotti contigui. Quanto agli incentivi, sono previste riduzioni degli oneri di urbanizzazione e dei canoni. «Queste scelte sono state fatte su Mancasale: Milano è davvero più vicina e Reggio oggi ha un parco industriale sicuro, connesso e riqualificato».

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