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Rapine e botte ai ragazzini Arrestato il capo dei bulli

di Miriam Figliuolo
Rapine e botte ai ragazzini Arrestato il capo dei bulli

Montecchio: ha 19 anni ed era il leader, denunciati tre minorenni e due 18enni Spedizioni punitive della baby gang in strade e parchi. Appello alle vittime

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MONTECCHIO. Soldi e cellulari se li facevano consegnare atterrendo le loro vittime con le minacce. E se questo non bastava e il ragazzino prescelto “osava” ribellarsi, ecco che scattava la spedizione punitiva da parte del branco. Un duro colpo alla baby gang che ha imperversato negli ultimi mesi tra Montecchio e Sant’Ilario è stato inferto ora dai carabineri di Montecchio, che hanno arrestato (ai domiciliari) un 19enne e denunciato due diciottenni e tre minorenni.

Il più grande viene ritenuto il leader del gruppo di ragazzini che ha seminato paura e terrore tra gli adolescenti, non nei sobborghi di una grande metropoli, ma nei parchi e nei luoghi di ritrovo dei ragazzi in una piccola realtà di provincia. Luoghi dove abitualmente avevano preso a colpire anche i giovanissimi malviventi in erba. Con una tecnica precisa, quella dell’estorsione che, almeno in un caso accertato, si è trasformato in rapina.

Ad agire era sempre il leader, che si portava appresso, come in una sorta di addestramento, uno dei minori della banda perché assistesse alla malefatta. Tre gli episodi per il momento accertati, avvenuti tra giugno e agosto di quest’anno, ma gli inquirenti hanno seri motivi di credere che ve ne siano molti di più, non denunciati dalle giovani vittime, soggiogate dalla paura. E che vi siano pure altri ragazzini assoldati dal branco.

Almeno in un caso, sono scattate anche le botte nei confronti della vittima designata, un giovanissimo seguito fin sotto casa dall’intera banda, accerchiato e spintonato. La sua “colpa”? Essersi rifiutato di consegnare i soldi quando invece avrebbe dovuto. Ci ha pensato il branco a “rimettere le cose a posto”. Dopo averlo picchiato, hanno preso i soldi dal suo portafoglio, circa settanta euro, e se ne sono andati.

Ma poi la paura dei ragazzini aggrediti in alcuni casi, per fortuna, è stata vinta, grazie anche al paziente lavoro dei genitori e, poi, alle indagini dei carabinieri che, alla fine, sono arrivati ai sei della baby gang. Il leader è stato arrestato giovedì e messo agli arresti domiciliari su disposizione del gip del tribunale di Reggio Emilia.

Messo “fuori gioco” il capobranco, ora si spera che le vittime possano vincere definitivamente la paura e cominciare a parlare, ai genitori e alle famiglie prima di tutto. Queste ultime sono invitate a farsi avanti presso i carabinieri di Montecchio che stanno procedendo con le indagini.

Un lavoro delicato portato avanti fin dall’inizio in sinergia con la procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna e quella ordinaria di Reggio Emilia.

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