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Spacciatore picchia un militare

Spacciatore picchia un militare

Trovato a Rivalta con l’eroina, si divincola per sfuggire all’arresto

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REGGIO EMILIA. Un noto tossicodipendente reggiano che nervosamente e in continuazione s’attacca al telefonino, poi l’arrivo del tunisino 34enne Rochdi Belaid ben noto ai carabinieri per i precedenti penali legati allo spaccio di stupefacenti.

E’ su queste basi che i militari – nel primo pomeriggio di giovedì – hanno iniziato a pedinare i due che, saliti sull’auto del reggiano parcheggiata lungo via IV Novembre, si sono diretti verso la circonvallazione. Dopo un non facile inseguimento nel traffico, i due sono stati rintracciati in via Magenta vicino ad un’edicola. A quel punto i militari hanno deciso d’intervenire e Belaid ha cercato di fuggire, infilandosi però nel cortile di un’abitazione che ha facilitato l’accerchiamento dei carabinieri. Durante la fuga il nordafricano si libera di un sacchetto che viene poi recuperato e risulterà contenente alcuni grammi di eroina. Per cercare di sgusciare via il tunisino, dimenandosi per divincolarsi, ferisce uno dei militari. Nella stanza d’albergo – nei pressi della stazione – in cui Belaid risiede da tre giorni, i militari trovano delle borsine di plastica ritagliate per confezionare le dosi di eroina.

Da qui all’arresto del nordafricano il passo è breve.

Ieri mattina, davanti al giudice Andrea Rat, il 34enne ha ammesso l’attività di spaccio, negando però di aver voluto ferire il militare. Tramite l’avvocato difensore Federico De Belvis ha poi patteggiato un anno e mezzo di reclusione, con l’obbligo di firma.

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