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Cena di solidarietà per aiutare un bimbo disabile

Cena di solidarietà per aiutare un bimbo disabile

Scandiano: per i trent’anni del ristorante Bosco è stato coinvolto tutto il paese

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SCANDIANO. Trent’anni di tortelli e arrosti, festeggiati aiutando l’associazione che sostiene i bimbi con problemi di vista. Ha scelto un bel modo per celebrare il trentesimo anniversario di attività, il ristorante Bosco. A luglio ha organizzato una cena per l’occasione, e il ricavato è ora stato girato all’associazione “Il Piccolo Principe” di Scandiano, che lavora per l’inserimento di bambini disabili e si occupa di bimbi con disabilità visiva.

La cena si è tenuta a luglio, ed è stata una festa non solo per il locale ma per tutto il paese, dai semplici abitanti ai volontari del gruppo gli Amici dell'Aia e a quelli della parrocchia locale, dove si è tenuta la serata con tantissime persone.

«Volevamo organizzare una grande festa, ma sapevamo che non saremmo mai riusciti da soli, quindi abbiamo cercato di coinvolgere altre forze. A questa nostra proposta, tutto il paese di Bosco si è mobilitato» – racconta il titolare Cesare Fiaccadori, gestore del ristorante Bosco. Per lui, i residenti «sono stati loro i veri artefici della festa: senza di loro non saremmo mai riusciti ad organizzare una iniziativa così importante. Hanno dimostrato tantissima solidarietà, come se la festa fosse stata del paese, non solo del ristorante».

Questa dimostrazione di affetto ora ha una seconda pagina, sempre solidale, perché Fiaccadori ha deciso di destinare tutto il ricavato all’associazione “Il piccolo principe”, «per dare un aiuto concreto a bambini con disabilità del comune di Scandiano».

In particolare, un bimbo con problemi molto seri ha potuto partecipare al campo gioco assieme ai suoi amici, grazie a questa donazione.

«Con parte del contributo donato abbiamo potuto avere un'insegnante di sostegno per il bambino, che ha potuto partecipare a tutte le attività svolte durante il centro estivo, pranzare con gli altri bambini e perfino fare un’uscita, una gita in pullman tutta la giornata» – spiegano i volontari de “Il piccolo principe”. Coi soldi rimasti, l’associazione intende portare avanti altre attività specifiche, che necessitano di educatori specializzati, per altri bimbi disabili.

«La scelta di sostenere “Il Piccolo Principe” è non solo meritoria ma molto importante per la comunità. È nata da poco più di un anno e grazie alle donazioni è riuscita a realizzare diverse attività rivolte ai bambini e ai genitori» – rimarcano anche il sindaco Alessio Mammi e l’assessore al Welfare Giulia Iotti, che ringraziano il ristorante Bosco «per aver trasformato la loro festa in un’occasione di apertura a tutto il paese». (adr.ar.)

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