Diventare ingegnere? Ecco perché può essere divertente
Trecento alunni delle elementari e delle medie ieri in ateneo per assistere alla seconda lezione del progetto “Unijunior”
REGGIO EMILIA. Iscrivendosi ad un corso universitario di Ingegneria si possono varcare molte frontiere del nuovo sapere. E' il concreto suggerimento rivolto ieri, nell'aula magna dell'Università di viale Allegri, alle centinaia di giovani - 300 i posti prenotati da alunni delle scuole elementari e medie reggiane - che hanno attentamente seguito le indicazioni e le spiegazioni offerte dal professor Massimo Milani, docente del Dipartimento di Scienze e Metodi dell'Ingegneria. L'invito era decisamente suadente: “Dire, fare, sperimentare… ma quanto è divertente fare l'Ingegnere!!!”. Si trattava della seconda lezione di Unijunior, il progetto promosso da Unimore e dall'Associazione Fun Science, che porta bambini ed adolescenti dagli 8 ai 14 anni nelle aule dell'Ateneo, facendoli assistere ad approfondite e divertentissime lezioni tenute da docenti Unimore, animate dagli eccentrici scienziati di Fun Science.
Nell'arco di due incontri svolti nel corso della giornata Milani ha utilizzato alcuni magnifici congegni che hanno catturato l'interesse dei presenti. Come un tappeto “realogico” che si fa elastico o fragile a seconda dello sforzo, impulsivo o lento, cui viene sottoposto. Oppure una pedana di rilevamento pressorio che controlla il centro del corpo di chi la calca ed analizza il suo passo cardiaco. E che dire di una bicicletta che genera corrente elettrica e suggerisce il numero di pedalate e la velocità utile per ottenere il risultato migliore. Senza trascurare il “motion capture" che valuta i movimenti meccanici delle braccia e che assomiglia tanto ad una play station con la quale si può “giocare” con un avversario immaginario. Sono alcune della componenti del Laboratorio di macchine e azionamenti elettrici della forza e della potenza muscolare che, attraverso telecamere e visori, hanno consentito una visione delle numerose tecnologie in dotazione ad Unimore.
Congegni che possono servire ad individuare eventuali patologie od errate impostazioni e movimenti di chi pratica una disciplina sportiva. Esempi che sono serviti ai partecipanti - lo si intuiva dai loro commenti finali - di farsi una idea di cosa si prospetta ad un iscritto ad Ingegneria.(l.v.)
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