Scuola Rodari, bocciata l’idea di un nuovo edificio
Cavriago: l’amministrazione comunale resta ferma sull’ipotesi “ristrutturazione” Respinte le proposte dei 5 Stelle: «Non è possibile bloccare gli interventi previsti»
CAVRIAGO. Ristrutturazione. È questa l’ultima parola dell’amministrazione comunale di Cavriago sul futuro delle scuole elementari Rodari. Sindaco e assessori lo hanno ribadito venerdì sera, in occasione del consiglio comunale aperto voluto dal Gruppo 5 Stelle. E a niente sono servite le domande provocatorie e le contestazioni che si sono levate dalla platea, dove erano seduti genitori e insegnanti favorevoli alla costruzione di una nuova scuola.
«Per sgombrare il campo dagli equivoci – commenta, a freddo, il sindaco Paolo Burani – occorre ricordare che per fare un’opera pubblica e non semplicemente per immaginarla o invocarla, occorre un impegno economico con risorse certe. Questo è quello che ha fatto l’amministrazione comunale, mettendo in campo la sua soluzione per la ristrutturazione della scuola elementare Rodari, che prevede un investimento complessivo che supera i due milioni di euro, coperti però da accordi di dotazioni territoriali. Un progetto di recupero al quale si affianca la ristrutturazione completa, ad uso dell’istituto comprensivo Dossetti, del fabbricato dell’ex asilo “I Tigli”, per un totale di 700.000 euro, di cui è attualmente in corso la gara d’appalto. I gruppi di opposizione – aggiunge – hanno proposto di istituire una tassa di scopo per 10 anni da far pagare ai proprietari di seconde case, capannoni, uffici e negozi. Alla faccia dell’equità. Di utilizzare le risorse che oggi sono destinate alle manutenzione di strade, parchi e di tutto il patrimonio del Comune e per adeguare i locali della casa protetta. Vuol dire bloccare completamente qualsiasi intervento per i prossimi anni».
«Resta il fatto – risponde, a distanza, la consigliera 5 Stelle Natascia Cersosimo – che sindaco e assessori non hanno saputo rispondere ad alcuna domanda, né chiarire alcuna perplessità dei cittadini. Si può sapere quanto costerà ristrutturare le strutture in cui, temporaneamente, i bambini della Rodari saranno trasferiti? E ha senso ristrutturare degli edifici che poi, come l’ex sede de “I Tigli”, andranno riconvertiti in uffici e mensa scolastica? Siamo sicuri che, alla fine, con gli stessi soldi non ci verrebbe fuori una scuola nuova?».
E se per l’amministrazione comunale la partita è già finita, i 5 Stelle hanno annunciato di voler indire un referendum consultivo: «Il consiglio ha bocciato la nostra mozione – spiega la Cersosimo – ma noi andremo a prendere le firme casa per casa e faremo decidere i cittadini, come giusto che sia, soprattutto per una questione così importante. Se a loro andrà bene ristrutturare la Rodari taceremo, altrimenti il Comune dovrà tornare sui suoi passi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
