Coopsette in liquidazione, rubati due chilometri di cavi di rame
Castelnovo Sotto: i ladri fanno sparire anche un furgone Mercedes e un macchinario. Il clamoroso colpo è avvenuto fra il 15 e il 19 novembre, indagano i carabinieri
CASTELNOVO SOTTO. Anche i ladri si accaniscono contro la Coopsette, l’ormai ex colosso cooperativo in liquidazione. Una banda, infatti, nei giorni scorsi è entrata nello stabilimento di via San Biagio 75 e ha messo a segno un clamoroso furto. Mentre il commissario liquidatore, il commercialista Giorgio Pellacini, è al lavoro su mandato del ministero per scongiurare il fallimento della cooperativa e ha avviato le procedure per la richiesta della cassa integrazione straordinaria per tutti i 540 dipendenti, qualcuno è entrato nell’azienda deserta per portare via ciò che più interessava.
Il furto, che è stato denunciato alla caserma dei carabinieri di Castelnovo Sotto, è avvenuto in un periodo imprecisato, tra domenica 15 novembre e giovedì scorso, e ha visto i malviventi fuggire con un bottino ingente: un furgone Mercedes, utilizzato per portare via la refurtiva, un bruciatore per aria calda e, soprattutto, qualcosa come duemila metri (ovvero la bellezza di due chilometri) di cavi unipolari in rame di varia pezzatura, con prezzi che – a seconda del diametro – possono variare da 1 a circa 40 euro al metro e un danno complessivo di svariate migliaia di euro.
Le indagini dei carabinieri sono tutt’altro che semplici, dal momento che chi ha denunciato il furto non è stato in grado nemmeno di indicare un giorno preciso in cui possa essere avvenuto. Resta la targa del furgone ma finora, del mezzo non vi è alcuna traccia.
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