In Appennino siamo all’emergenza
Castelnovo Monti, questa mattina un convegno sulla commercializzazione
CASTELNOVO MONTI. Non sarà un semplice convegno per analizzare la situazione: l’incontro in programma oggi a Castelnovo sulla situazione del Parmigiano Reggiano, e in particolare nel territorio appenninico, risulta quasi un summit di emergenza. Infatti i produttori montani, che già di norma possono contare su un profitto più basso rispetto ai colleghi di pianura perché gravati di costi produttivi superiori, in un momento in cui tutto il comparto è in sofferenza sono ormai allo stremo. L’incontro è fissato alla sala del consiglio comunale di Castelnovo a partire dalle 9.45. Il titolo: "Commercializzazione del Parmigiano-Reggiano di montagna. Strategie e proposte dal mondo delle latterie cooperative". L’iniziativa è stata promossa dalla senatrice Pd Leana Pignedoli, vicepresidente della Commissione agricoltura, e vedrà tra i partecipanti il sindaco castelnovese Enrico Bini; il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti; Carlo Piccinini, presidente Fedagri Confcooperative Emilia Romagna; Cristiano Maretti, presidente Legacoop Agroalimentare Nord Italia; Giuseppe Alai, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano. Ospiti d'eccezione saranno Simona Caselli, assessore regionale all'agricoltura, e Andrea Olivero, viceministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.
Spiega Leana Pignedoli: «Nell'iniziativa che abbiamo organizzato a Bibbiano lo scorso 23 febbraio il ministro Martina aveva definito la questione Parmigiano Reggiano di carattere nazionale e si era detto disponibile a finanziare un piano straordinario per il settore. Ora il ministero sta mettendo in atto alcune linee di finanziamento possibili. È questo il tempo in cui lanciare un progetto concreto per l'Appennino in cui stagionatura e porzionamento siano un percorso compartecipato dai produttori. E' arrivato il momento di mettersi insieme per farlo partire. L'incontro si focalizzerà sul mondo cooperativo perché il 90% dei caseifici ha forma cooperativa e perché la forma cooperativa in agricoltura ha la sua mission proprio nell'affrontare situazioni in aree e settori di debolezza coniugando dimensione economica e struttura sociale. Per questa ragione credo questa iniziativa sarà un nuovo momento di confronto utile a cui spero parteciperanno tutti gli attori del settore». Un incontro da cui il comparto appenninico attende proposte concrete come una boccata di ossigeno, viste le difficoltà in cui si dibatte ormai da tempo. (l.t.)
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