Le testimonianze degli ex alcolisti: «Ho riscoperto il valore della vita»
Montecchio: la festa per il “compleanno” dell’astinenza diventa una lezione anche per i più giovani. Nella sede degli “Alcolisti Anonimi” la felicità di «essere sobri e di essere vivi» dopo anni di sofferenza
MONTECCHIO. C’è chi, festeggiando il proprio compleanno, soffia forte sulle candeline per spegnerle tutte insieme ed esprimere un desiderio, e chi, invece, le candeline accese le dona alle persone che ha accanto, per regalare anche a loro un sogno. È questa la tradizione degli alcolisti anonimi. Il compleanno, per loro, è una festa da condividere, è il momento in cui il più “vecchio” – non per forza anagraficamente – dona speranza ai più giovani. Non si tratta dell’anniversario della nascita, infatti, ma di quello della rinascita: chi non beve alcol da uno, due, dieci, vent’anni festeggia con i suoi compagni di viaggio mostrando a tutti che, sì, l’alcolismo rimane e non si può dimenticare, ma la sobrietà può essere conquistata.
«Non è che non posso bere – hanno affermato, uno dopo l’altro, i festeggiati degli alcolisti anonimi di Montecchio durante la loro festa di compleanno – è che non voglio più bere». E, mentre lo dicevano, erano felici. Di essere sobri e di essere vivi. Erano felici di essere liberi. C’era Annamaria, 17 anni di sobrietà, che ha raccontato della fatica di quei giorni da alcolista, quando beveva di nascosto, per non farsi vedere dalla gente, e doveva mentire a tutti, anche a se stessa.
«Mi facevo vedere sicura e dura – ha raccontato davanti a una sala piena – eppure avevo centomila fragilità. Mi ero circondata di una corte e facevo la regina, ma vivevo di menzogne». Poi la voglia di smettere, ripulirsi, liberarsi. E la speranza di riuscirci, grazie al programma di Alcolisti Anonimi. «La prima volta che ho partecipato a un incontro – ha ricordato – sono arrivata con la mia disperazione e la voglia di buttare lì quello che avevo dentro. Ho trovato persone che mi hanno aperto la porta, mi hanno accolta e hanno ascoltato il mio sfogo dandomi un messaggio di salvezza. Da allora ho iniziato il programma e ho percorso i 12 passi di Alcolisti Anonimi, fino ad arrivare qui».
«Di notte non riuscivo a dormire e mi accorgevo di vivere una vita sprecata – ha raccontato a sua volta Fabrizio, sobrio da 14 anni e mezzo – Quando ero nell’incontrollabilità non c’era Dio, non c’era alcun potere superiore, non riuscivo a chiedere aiuto a nessuno. Oggi, grazie al percorso con Alcolisti Anonimi, percorso che è anche spirituale, ci riesco anche nei momenti più delicati. Mi accetto per quello che sono, anche se ancora non mi piaccio del tutto, ma vivo tutta la mia vita, mi godo la mia gioia di vivere. Anche se non ho avuto tutte le cose che desideravo e non va tutto secondo i miei piani, anche se commetto degli errori e magari non riesco a fare tutto alla perfezione, sono felice. Perché la vita è così e soprattutto perché io ci sono, è questo l’importante. Non avrei mai pensato di arrivare fino ad oggi». E invece Annamaria e Fabrizio, e con loro Davide (sobrio da 10 anni), Dimitri (da 7), Elena (da 4) e Arianna (da due), ce l’hanno fatta. «Non siamo tornati quelli che eravamo prima di bere – hanno spiegato, con una consapevolezza disarmante – ma siamo persone nuove. L’alcolismo è stata una risposta sbagliata a problemi che c’erano già».
Ora, grazie al programma di recupero di Alcolisti Anonimi, questi problemi li affrontano quotidianamente di petto, senza paura di scoprire i propri limiti, senza scappare dalle proprie fragilità. Hanno imparato a guardarsi dentro con una lucidità quasi spietata, senza farsi mai sconti, e ad amarsi per quello che sono. A volte di più, a volte di meno, come tutti.
«Ecco perché vogliamo condividere la nostra esperienza – hanno concluso – per dire a chi è in difficoltà che un modo per raggiungere la sobrietà c’è, e che possiamo fare della strada insieme». Alcolisti Anonimi è un’associazione di uomini e di donne che mettono in comune la loro esperienza, forza e speranza per risolvere il loro problema e aiutare altri a recuperarsi dall’alcolismo. I gruppi di Reggio Emilia e provincia possono essere contattati al numero 346-3037000. Per informazioni più dettagliate, www.alcolisti- anonimi.it.
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