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Nasce anche a Correggio il “controllo di vicinato”

di Serena Arbizzi
Nasce anche a Correggio il “controllo di vicinato”

L’iniziativa dei residenti del quartiere dei Ciliegi tramite l’utilizzo di whatsapp. Dopo la nuova raffica di furti nelle case saranno installati anche dei cartelli

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CORREGGIO. Arriva anche a Correggio il sistema di “controllo di vicinato”, ovvero una rete nata spontaneamente da cittadini che abitano nello stesso quartiere, che consente di segnalarsi a vicenda movimenti o individui sospetti che si aggirano nei dintorni di abitazioni. Il controllo di vicinato si può attuare anche tramite Whatsapp, tramite la creazione di un gruppo al quale sono collegati più numeri di telefono dei vicini che partecipano al controllo di vicinato e si allertano a vicenda.

L’idea di creare un gruppo Whatsapp è venuta a Davide Spada, residente nel quartiere dei ciliegi, dopo l’ennesimo furto subìto da una sua vicina di casa.

«La settimana scorsa i ladri hanno colpito ancora – esordisce Davide – L’ultimo furto è avvenuto in una maisonette a pochi metri dalla mia abitazione, dove i ladri, riparati dalla siepe alta, hanno avuto tempo tutto il pomeriggio per tagliare l’inferriata, potendo agire indisturbati. Al di là dell’accortezza di ridurre l’altezza della siepe, in questi due giorni ho cercato di coinvolgere anche altri vicini per la creazione di un gruppo su Whatsapp. Per la formazione, quindi, di una sicurezza partecipata, che consenta a tutti noi che abitiamo nel quartiere di essere costantemente in rete e tenere monitorato quanto accade nei dintorni. Una collaborazione che può essere molto fruttuosa nel combattere l’escalation di furti che registriamo negli ultimi tempi. Nel nostro quartiere ci sono villette, e un parco, e avvertiamo l’esigenza di proteggerci».

L’iniziativa di Davide è stata accolta con entusiasmo: 13 persone hanno già aderito, in soli due giorni. Spada, tuttavia, non nasconde come ci sia anche qualche ostacolo.

«Alcuni sono diffidenti: si chiedono perché vogliamo il loro numero di telefono. Un aspetto che ci fa capire come, dopo i numerosi furti subiti, la gente abbia paura del suo stesso vicino – continua Davide Spada – e sono reticenti a rilasciare informazioni private. Noi, però, forti delle 13 adesioni che abbiamo raccolto a tempo record, andiamo avanti. Abbiamo contattato via mail un’associazione che si chiama proprio “Controllo di vicinato”, e stiamo attendendo che arrivi il materiale informativo. Sappiamo che si è formata in diverse città ottenendo ottimi risultati. L’associazione ci fornirà anche cartellonistica da posizionare nei vari ingressi del quartiere: chi verrà da noi con cattive intenzioni potrà essere così notato. Noi, poi, contiamo anche sull’effetto deterrente: speriamo che uscendo tutti di casa quando scatta l’allerta, il malvivente si spaventi e sia messo in fuga».

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