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Prosperino, si fa shopping ma di prodotti a Km zero

Prosperino, si fa shopping ma di prodotti a Km zero

Agricoltori e artigiani ieri in piazza San Prospero e in piazza Prampolini Boom di bancarelle anche sotto i portici di via Emilia San Pietro e in via Roma

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REGGIO EMILIA. In attesa di San Prospero, la festa cittadina dedicata al patrono in programma domani, ieri a fare gli onori di casa è stato da tradizione Prosperino. Festa che ha animato vari punti del centro storico soprattutto tra piazza Prampolini e piazza San Prospero. Qui a farla da padrone sono stati i prodotti del territorio a km zero offerti da agricoltori di Coldiretti, Confagricoltura, Confederazione Italiana Agricoltori e artigiani di Cna: formaggi, marmellate, salumi, vini ma anche tanta frutta e verdura. Zucche giganti e cavoli enormi campeggiavano in un angolo di piazza San Prospero baciato dal sole.

E sono stati in tanti ad approfittare dell’insolito mercato domenicale per fare una spesa fuori programma. Particolarmente apprezzati diversi punti in cui era possibile anche scaldarsi con un bicchierino di vin brulé, quello che ci voleva in una giornata splendida ma dalle temperature non proprio miti.

Sempre ieri numerose le bancarelle che hanno animato i portici di San Pietro, dalla chiesa omonima fino all’incrocio con via Roma. proponendo candele e articoli più o meno natalizi piuttosto che fumante porchetta, formaggi di diversa origine e provenienza, ma anche maglioni, guanti e sciarpe in vista del grande freddo.

A far quadrare il puzzle ViaRomaViva con il suo trionfo di bancarelle e stand messi in fila, uno dopo l’altro senza soluzione di continuità.

Tanti gli ambulanti che proponevano abiti, borse e cappelli rigorosamente vintage. Altrettante numerose le proposte gastronomiche dalle più tradizionali a quelle più inaspettate: accanto a punte di parmigiano reggiano di diversa stagionatura, insaccati, formaggi e marmellate, frutta secca e dolciuni da luna park, in un piccolo chioschetto venivano proposti dolcetti ungheresi mai visti prima ma che diffondevano nell’aria un profumo decisamente... insistente.

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