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Atenei, matricole in fuga ma Unimore cresce ancora

di Luciano Salsi
Atenei, matricole in fuga ma Unimore cresce ancora

In Emilia-Romagna l’Università di Reggio e Modena è in controtendenza Le iscrizioni per l’anno accademico in corso segnano un +11,59% rispetto al 2014

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REGGIO EMILIA. L'università di Modena e Reggio è davvero in controtendenza. Aumentano a ritmo sostenuto anche le sue matricole residenti in Emilia-Romagna, mentre gli altri atenei della regione ne hanno accusato un calo negli ultimi quattro anni perfino quando (è il caso della sola Bologna) hanno visto aumentare leggermente il totale degli iscritti al primo anno. Per Unimore non vale il titolo con cui ieri si apriva un articolo del Corriere Imprese: “Università, la grande fuga delle matricole. La snobbano soprattutto i giovani emiliani”. Il servizio mette a confronto i dati del 2010-2011 con quelli del 2014-2015 relativi ai corsi triennali o a ciclo unico. In questo quadriennio le università dell'Emilia-Romagna hanno perso complessivamente 1.628 iscritti, non solo per la rinuncia a continuare gli studi, ma anche perchè sono aumentati i residenti che studiano in Lombardia (da 1.223 a 1.549), in Veneto (da 238 a 339) e in altre regioni. Invece Unimore è salita da 3.553 a 3.905 immatricolazioni (+352 unità pari al 9,9%) grazie soprattutto ai dipartimenti dislocati nella nostra città, che hanno registrato un aumento del 32,97%, mentre l'insieme del sistema universitario italiano ne ha perso il 7% e Parma il 36,1%. In minore misura sono cresciute anche le matricole di Unimore residenti in Emilia-Romagna (da 3.011 a 3.155, più 44), quando Bologna ne ha perse 488 e Parma ben 860. L'ateneo d'oltre Enza si rincuora con le iscrizioni che si stanno finendo di raccogliere per il 2015-2016: a inizio novembre contava 4.086 matricole, il 23,7% in più rispetto a quelle dell'attuale anno accademico. In un solo anno ha recuperato il 41% della perdita dell'ultimo quinquennio. L'università di Parma, peraltro, ammette una ragione fondamentale della crescita: l'abolizione del test d'ammissione per i corsi a numero chiuso, che avrebbe eliminato le “barriere burocratiche all’accesso”. Intanto Unimore continua l'ascesa che, nelle sue previsioni, la porterà a superare Parma diventando il secondo ateneo della regione. Il 3 novembre aveva già iscritto 4.263 matricole (+6,27% rispetto al 2014). Se poi si comprende il corso di psicologia di nuova istituzione, l'aumento sale all'11,59%.

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