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Presentato dal Parco il piano della “Greenway del Secchia»

Presentato dal Parco il piano della “Greenway del Secchia»

RUBIERA. Percorsi “verdi” a fianco del corso del Secchia, da fare a piedi e in bici, senza mezzi a motore. Realizzarli è l’obiettivo della “Greenway del Secchia”, un piano d’interventi per arrivare...

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RUBIERA. Percorsi “verdi” a fianco del corso del Secchia, da fare a piedi e in bici, senza mezzi a motore. Realizzarli è l’obiettivo della “Greenway del Secchia”, un piano d’interventi per arrivare alla creazione di tratta attrezzata lungo l’asta del fiume Secchia, che ne permetta la fruibilità senza l’ausilio di mezzi a motore. Il progetto è elaborato dall’ente parchi Emilia Centrale e dall’area Ambiente della Provincia di Modena ed è stato presentato pochi giorni fa alla Corte Ospitale di Rubiera, durante un incontro della comunità della riserva della Cassa di espansione del fiume Secchia a cui hanno preso parte i sindaci e gli assessori dei quattordici Comuni interessati, undici modenesi e tre reggiani, dall’area di attività.

Alla riunione, oltre al presidente dell’ente parchi Giovanni Battista Pasini, ha presenziato l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini.

In pratica, si tratta del completamento della ciclovia del Secchia che, dalla confluenza del Po conduce fino al crinale appenninico tosco-emiliano, unito all’attuazione completa della ciclovia ER13 e al prolungamento verso sud di EuroVelo 7, l’asse per i flussi ciclo-turistici da Capo Nord a Malta.

Gli interventi prevedono la realizzazione dei percorsi della “Greenway”, la sistemazione di segnaletica e l’allestimento di servizi di ospitalità, trasporto bici e bagagli. Oltre a mappe, cartine, libri di viaggio, siti e applicazioni digitali ad hoc. Un’operazione che, secondo l’assessore regionale Corsini «ha tutte le caratteristiche per potersi candidare ai finanziamenti regionali dell’obiettivo 5 del Piano operativo regionale, i cui bandi sono in via di pubblicazione».

E un progetto «che s’inquadra in pieno anche nella filosofia alla base della nuova legge regionale sul turismo, che sposta l’attenzione dal “prodotto alla “destinazione”». (adr.ar.)

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