Gazzetta di Reggio

Reggio

Terrorismo, il vescovo Camisasca: "Non limitiamoci a condannare"

Tanti i temi toccati durante l'omelia in Duomo per il santo patrono. Camisasca ha toccato temi di attualità davanti alla folta platea di fedeli

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA  La condanna del terrorismo e il tema dell'accoglienza. sono i due temi scelti dal
vescovo di Reggio Emilia, Massimo Camisasca, per l'omelia in cattedrale in occasione della festa di San Prosepro, patrono della città. «Di fronte alla tragedia del terrorismo, che negli ultimi tempi ha fatto registrare gravi livelli di allerta, siamo chiamati non solo a condannare senza tentennamenti questi atti di violenza, ma anche a chiederci quale sia la radice di tutto ciò», dice Camisasca.

Perché «quando l'uomo arriva a questi punti vuol dire che in lui l'esperienza dell'umano si è tragicamente pervertita. i terroristi rivelano una tragica assenza di speranza per il futuro. Dietro ciò che compiono, si nasconde la disperazione per non aver trovato risposte credibili per la loro vita. E in tutto questo c'è anche una responsabilità dell'occidente, del suo nichilismo e del suo relativismo».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12502823:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/11/24/fotogalleria/reggio-emilia-tutti-a-messa-con-delrio-per-celebrare-il-santo-patrono-1.12502823]]

Sul dovere di accoglienza invece il vescovo afferma: «L'italia ha mostrato in tante occasioni la sua grande capacità di accoglienza. Rari sono stati i casi di insofferenza o di rifiuto. Le diocesi, soprattutto attraverso la Caritas, danno un contributo non solo a realizzare luoghi di accoglienza, ma anche a creare una cultura dell'incontro verso chi arriva da un mondo sconosciuto, parla spesso una lingua che in pochissimi comprendono e a sua volta è a disagio verso uno stile di vita a lui estraneo e che talvolta disapprova».

E ancora: «Stiamo assistendo a una trasformazione epocale delle nostre città. abbiamo il dovere di accogliere coloro a cui ragionevolmente pensiamo di poter offrire una vita dignitosa. nello stesso tempo dobbiamo chiedere loro di imparare la nostra lingua, di conoscere le linee essenziali della nostra storia e rispettare la nostra cultura».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google