Azienda speciale, è braccio di ferro
Il M5S di Cavriago, Montecchio e San Polo: «Escluse le minoranze dei consigli»
CAVRIAGO. Continua a far discutere la possibilità di dare vita a un’azienda speciale per la Val d’Enza che sostituisca l’esistente Asp Carlo Sartori. A richiamare l’attenzione dei cittadini sul tema, questa volta, sono i gruppi consiliari 5 Stelle di Cavriago, Montecchio e San Polo.
«La Regione – spiegano Natascia Cersosimo, Mauro Caldini e Domenica Curione, capigruppo del Movimento 5 Stelle – ha finalmente azzerato l’Irap per le aziende pubbliche di servizi alla persona (le cosiddette Asp), come fortemente richiesto dal Movimento 5 Stelle Emilia Romagna. Grazie a uno straordinario lavoro di squadra portato avanti sia a livello regionale che comunale, in pochissimo tempo siamo riusciti a presentare in 25 Comuni la stessa mozione per impegnare le singole giunte a chiedere alla Regione di adottare questo provvedimento, anche perché si trattava di una misura che andava a tutto vantaggio dei Comuni, che in questo modo avrebbero avuto più risorse da investire per il sociale».
«In sette casi – continuano i capigruppo del Movimento 5 Stelle – la mozione è stata approvata, anche con i voti della maggioranza a guida Pd. In Val d’Enza, al contrario, la maggioranza Pd procede spedita verso la creazione di un’azienda speciale che vada a sostituire la Asp Sartori di San Polo».
Il Movimento 5 Stelle lancia un monito ai cittadini: «Ci sentiamo in dovere di informare tutti che la scelta di creare l’azienda speciale è stata presa in sordina dai sindaci e dai responsabili dei vari servizi dell’Unione Val d’Enza, escludendo completamente i rappresentanti consiglieri delle minoranze dei Comuni appartenenti all’unione stessa».
«Inoltre – aggiunge la consigliera di Cavriago Natascia Cersosimo, presente alle sedute del consiglio dell’Unione – a soli cinque giorni dal consiglio dell’Unione ci siamo trovati a fatto compiuto, con l’approvazione dell’azienda speciale e la richiesta di “collaborare” per la redazione di uno statuto, in realtà già approntato da sindaci e responsabili dei servizi. Senza fornire alcun dato utile al confronto con la Asp Sartori, ci è stato praticamente chiesto di votare in fiducia, e gli emendamenti delle minoranze sono stati tutti bocciati».
«Il Movimento 5 Stelle della Val d’Enza – concludono i capigruppo – chiede ora a gran voce che si faccia un passo indietro e si riconsideri il futuro dell’Asp Sartori che, grazie ai 5 Stelle in Regione, potrebbe essere molto diverso da quanto finora pensato». (m.r)
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