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novellara, Assemblea con l’assessore regionale Gazzolo

Discarica Sabar verso la chiusura solo se aumenta la differenziata

di Vittorio Ariosi
Discarica Sabar verso la chiusura solo se aumenta la differenziata

NOVELLARA. La sala polivalente di viale Montegrappa era gremita di pubblico, lunedì sera, per l’incontro promosso dal circolo locale del Partito Democratico e dalla lista “Novellara bene comune” sul...

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NOVELLARA. La sala polivalente di viale Montegrappa era gremita di pubblico, lunedì sera, per l’incontro promosso dal circolo locale del Partito Democratico e dalla lista “Novellara bene comune” sul tema: “Gestione dei rifiuti. Quale sarà il futuro?” con il coordinamento dell’assessore all’Ambiente di Novellara, Alberto Razzini.

All’incontro sono intervenuti il direttore della Sabar (Servizi ambientali Bassa reggiana) Marco Boselli, l’assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzolo e la sindaca di Novellara Elena Carletti.

In apertura, il direttore Boselli ha fatto il punto sulla situazione attuale della gestione dei rifiuti nella nostra provincia. Dove, dopo la chiusura delle altre discariche e dell’inceneritore, l’unico impianto disponibile per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati è rimasta la discarica di Novellara, gestita dalla Sabar, la società degli otto comuni della Bassa reggiana, stante anche i problemi con l’inceneritore di Parma. Dove invece sta crescendo significativamente la percentuale di raccolta differenziata, con l’ulteriore previsto ampliamento nella Bassa della raccolta porta a porta.

L’assessore Gazzolo ha parlato della nuova, e da tempo attesa, Legge regionale per la gestione dei rifiuti urbani. Uno strumento normativo innovativo, basato essenzialmente sulla promozione del riciclaggio e della prevenzione, con l’obiettivo di raggiungere, entro cinque anni il 73% di raccolta differenziata, una riduzione del 25% nella produzione dei rifiuti pro-capite, il riciclaggio al 70% con il contenimento delle discariche e l’autosufficienza regionale.

Fra le novità introdotte dalla nuova legge per gli utenti c’è anche la tariffazione puntuale, cioè il pagamento in base a quanto effettivamente si conferisce, con incentivi per i Comuni più virtuosi e premi alle imprese che smaltiscono meglio. Per potenziare la riduzione e il recupero dei rifiuti, la Regione conta anche sulle attività di informazione e di educazione alla sostenibilità. In sintesi, ha detto l’assessore, la legge regionale è finalizzata al passaggio da un modello economico lineare basato sulla sfruttamento delle risorse naturali ad un’economia circolare, dove le materie vengono costantemente riutilizzate, nell’ambito della cosiddetta “strategia Europa 2020” basata sul blocco delle risorse sul territorio a favore dell’occupazione, dello sviluppo economico e della sostenibilità locale.

Dal pubblico ci sono state domande sulla chiusura della discarica di via Levata, già prevista entro il dicembre 2015. Poiché l’ultima fossa non è ancora del tutto esaurita, si possono considerare due scenari: se tutti i rifiuti della provincia vengo smaltiti nell’impianto di via Levata, questa andrà ad esaurimento entro 6 o 7 mesi; se invece riceverà solo i rifiuti degli otto comuni della Bassa potrà continuare ad operare per almeno altri tre anni.

Qualcuno dal pubblico ha proposto di chiuderla subito e comunque perché anche a Novellara la presenza della discarica non è ben vista da tutti, nonostante si tratti di un impianto considerato un modello di eccellenza a livello europeo e non abbia mai dato problemi, se non qualche polemica di matrice politica, regolarmente smentita dai dati e dalle certificazioni. Nel suo intervento, la sindaca Carletti ha spiegato che la seconda opzione comporterebbe un notevole risparmio sulla spesa per lo smaltimento della parte non riciclabile dei rifiuti.

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