Frana di Mazzalasino: conclusi i lavori di messa in sicurezza
Scandiano: Comune e Regione hanno speso 100 mila euro: è stato installato un sistema di monitoraggio dei cedimenti
SCANDIANO. È di nuovo in sicurezza, dotata anche di un sistema di prevenzione, la zona di Mazzalasino pesantemente danneggiata da una grande frana partita il 25 marzo scorso a causa delle fortissime piogge di quel periodo.
Nei giorni scorsi si sono conclusi i lavori di sistemazione, costati circa 100mila euro fra fondi comunali ed altri messi a disposizione dalla Regione, direttamente o tramite risorse ministeriali di protezione civile. Il danno dell’epoca era stato pesante, il cedimento sul monte dei Gessi aveva generato diversi smottamenti, fra cui un’enorme colata di terra, fango e acqua a Mazzalasino, sulla strada per Viano.
Il movimento si era avvicinato pericolosamente a un gruppo di abitazioni, minacciandone la sicurezza e la stabilità, tanto da costringere i residenti a un’evacuazione provvisoria. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12508888:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12508888:1649477998/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ora l’operazione è terminata, l’ordinanza potrà essere revocata e le case torneranno pienamente disponibili. Il ripristino, progettato e diretto dai tecnici del Servizio tecnico dei bacini degli affluenti del Po, ha portato alla creazione di una barriera ad alta flessibilità, una struttura elastica pensata appositamente per intercettare e bloccare delle frane argillose rapide, oltre che di un secondo filtro per colate detritiche, adattata alla situazione di Mazzalasino.
Per garantire una riduzione dei rischi, inoltre, è stato montato un sistema di monitoraggio, formato da un sensore a strappo nel canale di frana e da una webcam a infrarossi (una telecamera digitale senza bisogno di cavi per mandare in segnale), entrambi in teletrasmissione.
In questo modo si potranno subito avere novità su eventuali altri movimenti, possibili con il ritorno della stagione delle piogge, per intervenire alla bisogna mentre si aspettano i lavori di messa in sicurezza definitiva del versante, più costosi e impegnativi, per cui occorrerà ancora diverso tempo.
«La gestione di questa emergenza, così come quella di Monte del Gesso in fase di attuazione, e la realizzazione degli interventi ha rappresentato un esempio di ottima sinergia tra ente locale e servizi deputati della Regione» – affermano il sindaco Alessio Mammi e l’assessore all’Ambiente Marco Ferri, che prima di tutto si rivolgono «ai residenti che, pur tra importanti difficoltà, hanno collaborato in modo esemplare anche nelle fasi più critiche».
Adesso si rimane in attesa di novità per la frana più vicina a Monte del Gesso, con un intervento che dovrebbe concludersi entro la primavera 2016: «Sono in partenza importanti lavori di messa in sicurezza e contenimento dell’intero versante, lavori già progettati e per i quali sono in corso le procedure di gara per l’affidamento; un investimento di oltre 100 mila euro, finanziati in gran parte da protezione civile, che consentirà la realizzazione di strutture di sostegno e drenanti del terreno per la messa in sicurezza dell’unica strada che conduce al borgo omonimo di Monte del Gesso» – assicurano Mammi e Ferri. (adr.ar.)
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