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Reggio Emilia, skinheads contro lo ius soli: attacco alle sedi Pd e alla Caritas

Reggio Emilia, skinheads contro lo ius soli: attacco alle sedi Pd e alla Caritas

Volantini e sagome, rivendicate con toni deliranti dall'associazione culturale Veneto Skinheads: "Guerra ai nemici della nostra terra" Dura condanna degli esponenti dem. Il segretario provinciale Pd: "Fascisti che non meriterebbero neanche un commento"

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REGGIO EMILIA. La sede della federazione in via Gandhi, quella del Pd di Correggio e la sede reggiana della Caritas. Sono i tre luoghi presi di mira da quella che si definisce associazione culturale Veneto FRonte Skinheads, che nel corso della notte ha condotto un'azione dimostrativa contro lo ius soli.

Una sagoma tricolore con alcuni volantini, lasciati nel corso della notte davanti alle due sedi Pd e quella della Caritas reggiana, accusati secondo l'associazione di portare avanti un "chiaro disegno politico finalizzato all’annientamento dell’identità italiana", inneggiando in maniera delirante ad una "guerra ai nemici della nostra terra"

Il gesto è stato rivendicato sul sito internet dell'associazione, che ha diffuso anche le motivazioni deliranti dell'azione dimostrativa, avvenuta in diverse province italiane. Dell'azione si sono accorti questa mattina i militanti Pd e i volontari della Caritas Sul posto è intervenuta la Digos, per ricostruire l'accaduto.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12508084:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12508084:1649487284/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

"Azioni ridicole come quelle messe in scena da questi fantomatici skinheads non meriterebbero nemmeno un commento, se non fosse che chi in questo momento difficile per il Paese ha tempo da perdere per carnevali fuori stagione evidentemente dovrebbe passare, piuttosto, il tempo per esempio a lavorare, leggere e studiare". Così il segretario Pd, Andrea Costa, ha condannato l'accaduto. 

"E se non fosse che nelle rivendicazioni che circolano, su questi gesti, leggiamo anche di un esecrabile attacco alla Caritas ed al suo "modello di integrazione". Vogliamo prima di tutto esprimere solidarietà, invece, alla Caritas, che proprio in queste prime settimane di freddo sta operando come sempre in modo incredibile per tenere al caldo e sfamare anche chi non ha un tetto: indipendentemente da colore, razza o credo politico. Oggi stesso faremo una piccola donazione alla Caritas, in segno di solidarietà. Probabilmente a venir giù da dove si fa del bianco, bevendo del rosso si perde di lucidità.". [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12508082:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12508082:1649487284/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Dura la reazione anche della parlamentare Pd, Vanna Iori: "E' un attacco indegno a una legge, quella  per il riconoscimento dello ius soli, che rappresenta un traguardo di  civiltà perché valorizza i percorsi di inserimento lavorativo e scolastico  avvenuti in contesti di integrazione e di accoglienza. Le parole che hanno accompagnato questi gesti esecrabili,  'Guerra ai nemici della nostra terra!', denotano un sentimento razzista che esprime chiusura  e rischia di fomentare un odio pericoloso".

Per il deputato Paolo Gandolfi, "il problema oggi è che i fascisti sono tornati alla luce e dicono apertamente quello che pensano e non solo cose razziste. Il problema più grave è però che quando i fascisti escono allo scoperto le cose finiscono sempre male, con ingiustizia e dolore per tutti, non solo per i presunti nemici". [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12508236:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/11/25/news/la-caritas-risponde-agli-skinheads-citando-il-vangelo-di-luca-1.12508236]]

"La legge sullo ius soli già approvata alla Camera e ora in discussione al Senato è una conquista di civiltà - dichiara la senatrice Pd Leana Pignedoli - Quanto accaduto stamane davanti alle sedi della Caritas, della federazione provinciale Pd di Reggio e in altre sedi in provincia è un gesto che devi farci tenere alta l'attenzione, da condannare senza mezzi termini. La migliore risposta che potremo dare ai sedicenti Skinheds che hanno rivendicato l'accaduto sarà l'approvazione della legge, che spero avvenga in tempi rapidissimi. L'integrazione è una cosa seria e noi non arretreremo di un passo!".
 
La consigliera Ottavia Soncini, vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale, condanna fermamente come inaccettabili e vergognose le minacce subite dal PD ed esprime solidarietà alla Caritas. “Le minacce subite dal PD di Reggio Emilia e da Caritas sono inaccettabili e vergognose – afferma la consigliera Soncini - figlie della vigliaccheria e del delirio tipici dei movimenti che le hanno ispirate. Atti intimidatori di questo tipo non fanno altro che sottolineare come la strada intrapresa verso un equo riconoscimento di appartenenza ad una comunità sia quella giusta.”

“Il Partito democratico, ma direi, la città tutta – continua la consigliera - non si sono fatti spaventare in passato e non hanno certo intenzione di cominciare oggi, in giorni caratterizzati dalla lotta al terrorismo; ciò che stupisce è infatti la “tempistica” di questi messaggi. Vorrebbero suscitare una paura che invece non avremo.”
 
Solidarietà è arrivata anche da Carlo Veneroni della Cgil. Per Cosimo Pederzoli, coordinatore del circolo Sel Loukanikos, questi episodi rappresentano "un incremento preoccupante di azioni di matrice fascista nella nostra città". 
 
Sdegno e rabbia anche a Correggio,d ove ad essere preso di mira è il circolo di via Conciapelli. A trovare la sagome è stata Tosca Covezzi, segretaria amministrativa.
 
"Siamo stati  presi di mira in provincia, quasi certamente perché il 7 dicembre ospiteremo un’iniziativa politica sulla nuova legge di cittadinanza: un evento promosso per ora soltanto sul sito della Federazione e che, pertanto, dev’essere stato notato in rete”. Per il locale segretario del Pd, Fabrizio Pelosi. “Tutto questo può essere frutto di quella campagna d’odio che si era innescata quest’estate durante Festa Reggio contro i profughi – sostiene Pelosi – sulla base di questa premessa, poi, riteniamo che Correggio sia stato l’unico circolo preso di mira in provincia proprio per l’iniziativa de 7 dicembre. Ovviamente, l’appuntamento rimane confermato, anche se dovremo prendere misure precauzionali".
 

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