Esercito di rezdore e volontari al lavoro per la Grande Cena
Correggio: il tradizionale evento benefico di Boorea e Auser L’appuntamento è per mercoledì 2 dicembre a Fazzano
CORREGGIO. La gioiosa macchina da guerra delle rezdore si è messa in moto, inarrestabile, per preparare la cena dalle dimensioni più vaste di tutta la provincia: un grande evento che ne racchiude tre tutti insieme. Sono entrati nel vivo i preparativi per la Grande Cena organizzata da Boorea e Auser di mercoledì 2 dicembre al Salone delle feste di Fazzano: da martedì scorso, almeno una cinquantina di rezdore, insieme a una componente maschile, è impegnata in un rituale che richiede precisione, passione e amore per la cucina. Questi volontari da martedì pomeriggio stanno realizzando alcuni dei menu che durante la cena verranno presentati dagli chef protagonisti: Giovanna Guidetti dell’osteria La Fefa di Finale Emilia, nel modenese, proporrà due piatti della tradizione, la Torta degli ebrei e la Taccolenta degli Estensi. Gianni D’Amato, già due stelle Michelin al Rigoletto di Reggiolo, ora alla guida del Caffè Arti&Mestieri di Reggio Emilia, si cimenterà nel cubo di bolliti e nel suo pezzo forte, l'erbazzone contemporaneo. Isa Mazzocchi, poi, chef del ristorante stellato La Palta di Borgonovo Val Tidone, nel piacentino, reinterpreterà un piatto della tradizione popolare: i Pisarei e fasò. E martedì, il primo giorno di lavorazione, le rezdore si sono cimentate proprio nella preparazione di questa portata, così amata nel piacentino, che entusiasmerà anche i palati dei commensali durante la cena di mercoledì.
Un procedimento certosino che si avvicina molto alla creazione di un’opera d’arte. «Ci vuole precisione per preparare i Pisarei e fasò – spiegano Loretta Sabattini e Livetta Garavaldi – noi siamo andati direttamente da Isa Mazzocchi per imparare come farli: si tratta di un tipo di pasta molto piccola, la cui preparazione richiede molta pazienza, ma c’è molta soddisfazione nel partecipare a questa lavorazione che coinvolge così tante persone. Ci stiamo mettendo avanti con i lavori perché dobbiamo produrre 80 chilogrammi di pasta in vista di mercoledì. I volontari che si stanno impegnando in questo procedimento provengono dal territorio: da Rio Saliceto, Correggio, San Martino in Rio; mentre i partecipanti della Grande Cena arriveranno anche da fuori provincia. Per preparare le portate della cena lavoreremo a ritmo sostenuto senz’altro per tre pomeriggi, almeno, oltre naturalmente, a tutto l’impegno delle giornate alla vigilia di questa grande manifestazione che ormai, giunta al sedicesimo anno, è diventata parte del nostro Dna».
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