Raid degli skinheads contro lo “ius soli” attacco a Caritas e Pd
Sagome di cadaveri con il tricolore e volantini firmati a Reggio e Correggio. Condanna unanime del gesto
REGGIO EMILIA. La sede della federazione in via Gandhi, quella del Pd di Correggio e la Caritas reggiana. Sono i tre luoghi presi di mira da quella che si definisce associazione culturale Veneto Fronte Skinheads, che nella notte tra martedì e mercoledì ha condotto un raid contro la legge per il riconoscimento dello ius soli. La sagoma di un cadavere con il tricolore dell’Italia o della Francia più alcuni volantini contenenti frasi deliranti, lasciati nelle due sedi Pd e in quella della Caritas reggiana, accusati di portare avanti un «chiaro disegno politico finalizzato all’annientamento dell’identità italiana» e inneggiando ad una «guerra ai nemici della nostra terra».
Il gesto è stato rivendicato sul sito dell’associazione, che ha diffuso le motivazioni dell’azione dimostrativa, avvenuta anche in altri circoli Pd e sedi Caritas di Parma e Piacenza. Sono stati i militanti Pd e i volontari Caritas ad accorgersi dei vandalismi. Sul posto è intervenuta la Digos.
Gesti che hanno registrato una condanna unanime. «Non ci lasciamo intimidire da questi balordi», afferma il segretario regionale Pd, Paolo Calvano. Per il segretario provinciale Pd, Andrea Costa, si tratta di «azioni ridicole» che «non meriterebbero un commento». Costa ha annunciato una donazione a favore della Caritas, «che proprio in queste prime settimane di freddo sta operando per tenere al caldo e sfamare chi non ha un tetto, indipendentemente da colore, razza o credo politico».
Dura la reazione della parlamentare Pd, Vanna Iori: «Le parole che hanno accompagnato questi gesti esecrabili e denotano un sentimento razzista che rischia di fomentare un odio pericoloso». Per il deputato Pd, Paolo Gandolfi, «il problema più grave è che quando i fascisti escono allo scoperto le cose finiscono sempre male, con ingiustizia e dolore per tutti, non solo per i presunti nemici». Dura anche la senatrice Pd, Leana Pignedoli: «Quanto accaduto è un gesto che deve farci tenere alta l’attenzione. La migliore risposta sarà l’approvazione della legge. Non arretreremo di un passo». Ottavia Soncini, vicepresidente dell’Assemblea legislativa, definisce «le minacce subite inaccettabili e vergognose».
Solidarietà alla Caritas e al Pd è arrivata anche da Cgil e Cisl. Per Cosimo Pederzoli, coordinatore del circolo Sel Loukanikos, questi episodi rappresentano «un incremento preoccupante di azioni di fasciste nella nostra città», mentre per Alessandro Fontanesi, segretario Pdci, si tratta di «un vile atto intimidatorio squadrista e fascista, che segue uno strascico di episodi simili in provincia».
Il raid è avvenuto in concomitanza con la Giornata internazionale per l’Eliminazione della violenza contro le donne. Ed è per questo che la consigliera regionale Pd, Roberta Mori, definisce il gesto «di minacciosa codardia, insulso e vergognoso» Anche per la consigliera regionale, Silvia Prodi, è «un gesto intollerabile e preoccupante». Sdegno anche a Correggio. «Siamo stati presi di mira perché il 7 dicembre ospiteremo un’iniziativa sulla nuova legge di cittadinanza - spiega il locale segretario Pd, Fabrizio Pelosi – L’appuntamento è confermato, anche se dovremo prendere misure precauzionali». Il ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio, esprime il suo sdegno attraverso un tweet: «Indegno atto di squadrismo verso la Caritas e il Pd a #ReggioEmilia. La violenza non sconfigge la solidarietà». (e.spa.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google