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Reggiano, oltre 5 milioni per la comunicazione

Reggiano, oltre 5 milioni per la comunicazione

È la cifra a bilancio nel preventivo 2016. Approvate modifiche al disciplinare Il presidente Alai: «Puntiamo su tutela della qualità e legame con il territorio»

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REGGIO EMILIA. Il Reggiano continua ad investire sulla qualità per consolidare la crescita dei consumi interni (+2,3% da gennaio a fine ottobre), l’export (crescita del 7,2% per il prodotto in forme o porzionato e del 14,7% per il grattugiato nei primi otto mesi del 2015) e i primi segnali di ripresa dopo due anni di crisi. E stanzia 5,5 milioni di euro per la comunicazione. Dall’assemblea del Consorzio, cui fanno capo 363 caseifici, è venuto un segnale inequivocabile, con l’approvazione di alcune modifiche al disciplinare di produzione che incidono sulla tutela della qualità e sul legame con il territorio. «Sono questi – sottolinea Giuseppe Alai, presidente del Consorzio - i primi elementi distintivi del nostro prodotto e i fattori decisivi nella scelta dei consumatori. È indubbio che sul versante della qualità si va alla riaffermazione di un primato che ha consentito di fare del Reggiano uno dei prodotti più apprezzati nel mondo».

Con le modifiche si rafforza la lotta alle contraffazioni grazie all’introduzione di nuovi sistemi e parametri di controllo. Sarà possibile identificare con precisione il prodotto non originale. Quanto al legame con il territorio, le modifiche prevedono che il latte destinato alla trasformazione sia prodotto solo da vacche nate nel comprensorio di produzione. Stop, dunque, ad animali provenienti da fuori, anche da altre filiere produttive, per i quali era comunque previsto un periodo di “quarantena”. La nuova norma rafforza i vincoli con il territorio, e genererà un effetto sui volumi produttivi: si eviteranno repentini e troppo consistenti aumenti. «Sono fenomeni – sottolinea Alai – che abbiamo riscontrato». Nuova e stringente norma, inoltre, sul rapporto tra grasso e caseina al momento della produzione.

Le norme proposte dal Consiglio del Consorzio sono state approvate dall’Assemblea con 335 e 333 voti favorevoli.

Con percentuali analoghe è stata approvata anche la norma che prevede l’apposizione sul prodotto porzionato dell’età di stagionatura. Nonostante la maggioranza dei voti (223 favorevoli, il 51,98%) non è invece passata la riforma della marchiatura, per la quale, così come per le altre, era richiesto il 60% dei consensi. L’assemblea ha anche approvato il preventivo 2016, nell’ambito del quale spicca un sostanziale raddoppio delle risorse destinata alla comunicazione, che si attestano a 5,5 milioni di euro.

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