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Scuola: la selezione è durissima anche negli istituti professionali

di Massimo Sesena
Scuola: la selezione è durissima anche negli istituti professionali

Dal portale del ministero istituto per istituto i dati sugli scrutini al primo anno: nel 2013/2014 al Motti tre studenti su quattro non sono stati promossi

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REGGIO EMILIA. Una volta, finite le scuole medie, per chi non aveva mostrato, nella scuola dell’obbligo, particolari attitudini allo studio, c’era quasi esclusivamente l’officina. Ora i tempi sono cambiati e almeno un tentativo - magari negli istituti professionali - lo fanno tutti o quasi.

Il guaio è che poi, questo tentativo - proprio negli istituti professionali - si rivela inutile. A dirlo sono i dati del portale “Scuola in chiaro” del Ministero dell’Istruzione sulle promozioni al primo anno negli istituti superiori reggiani.

“BRACCIA RUBATE”. Così, ad esempio, se una volta per indicare l’alunno svogliato si parlava di “braccia rubate all’agricoltura”, oggi quel detto non vale più. Soprattutto se si pensa alle scuole in qualche modo votate al lavoro agricolo. Alla sezione professionale dell’Istituto Zanelli, nell’anno scolastico 2013/2014, la percentuale dei promossi al primo anno è stata nettamente al di sotto del 50%: 48,7 per la precisione. E non che tra i tecnici dello stesso istituto sia andata meglio, anzi: a strappare una promozione è stato il 43,7% degli studenti del primo anno.

PROFESSIONALI HARD. E sempre i dati del portale, confermano che il tentativo - senza il giusto impegno - di intraprendere una scuola professionale, alla fine si rivela vano. Non c’è soltanto lo Zanelli sotto il 50% di promozioni. Al Professionale Nobili (l’ex Ipsia) la percentuale di promossi è stata del 40,9%, al Professionale Galvani-Jodi la percentuale di chi è passato in seconda è stata del 43,7% e al Professionale Motti la percentuale si abbassa ancor di più arrivando al 25,5%.

LICEI & LICEI. Più motivati sono certamente gli studenti dei licei: lo si evince dai dati dei promossi al primo anno. La media dei vari licei reggiani è attorno al 70 per cento, con il Liceo Ariosto-Spallanzani che supera la soglia del 74%.

Anche se non mancano le eccezioni. In particolare, sono i licei privati a fornire i dati più clamorosi. In un senso e nell’altro: ad esempio, al primo anno del Liceo linguistico privato Iess, soltanto il 37% degli iscritti alla prima è stato poi promosso in seconda. Viceversa, al Liceo scientifico “San Gregorio Magno” di Sant’Ilario ad esser promosso in seconda è stato addirittura il 90 % degli iscritti alla prima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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