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correggio, il pd e il raid degli skinheads

«Presi di mira per l’impegno sulla legge per lo Ius Soli»

«Presi di mira per l’impegno sulla legge per lo Ius Soli»

CORREGGIO. «Siamo stati gli unici presi di mira in provincia, quasi certamente perché il 7 dicembre ospiteremo un’iniziativa politica sulla nuova legge di cittadinanza: un evento promosso per ora...

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CORREGGIO. «Siamo stati gli unici presi di mira in provincia, quasi certamente perché il 7 dicembre ospiteremo un’iniziativa politica sulla nuova legge di cittadinanza: un evento promosso per ora soltanto sul sito della Federazione e che, pertanto, dev’essere stato notato in rete». C’è sdegno, ferma condanna per il pesante gesto vandalico subìto, ma anche la voglia di andare avanti imperterriti sulla strada finora intrapresa che si propone di coniugare cultura e integrazione, insieme ad un nuovo percorso verso la nuova legge sulla cittadinanza, al circolo correggese del Pd di via Conciapelli, pieno centro storico.

Qui, Tosca Covezzi, segretaria amministrativa, mercoledì mattina, alle 8.20, al suo arrivo ha ritrovato una sagoma tricolore di cadavere davanti all’ingresso, insieme a due volantini, attaccati con lo scotch alla vetrina dell’ingresso, che recitano il seguente slogan: “Ius soli e immigrazione, avete ucciso la nazione”, e recanti in calce la sigla dell’Associazione culturale Veneto fronte Skinheads.

«Quando sono arrivata ieri mattina ho trovato quella sagoma in terra – racconta Tosca – insieme alla sagoma, c’erano i due volantini contro lo Ius soli. Ho chiamato immediatamente i carabinieri che hanno posto sotto sequestro questo materiale». Un ritrovamento, questo, che ha fatto scattare, immediata, l’indignazione del locale segretario del Pd, Fabrizio Pelosi.

«Tutto questo può essere frutto di quella campagna d’odio che si era innescata quest’estate durante Festa Reggio contro i profughi – sostiene Pelosi – poi, riteniamo che Correggio sia stato preso di mira proprio per l’iniziativa che si svolgerà il 7 dicembre. Ovviamente, l’appuntamento rimane confermato, anche se dovremo prendere misure precauzionali. Noi non abbassiamo la testa di fronte a questo episodio, né ci facciamo intimidire, ma, al contrario, continuiamo a sostenere che solo tramite una seria informazione si possa determinare la libertà di pensiero e crediamo fortemente in questa legge che modificherà positivamente il percorso di cittadinanza. Il 7 dicembre ospiteremo Micaela Campana, responsabile nazionale Welfare e Terzo settore, e l’onorevole Antonella Incerti, la quale si è spesa al fianco di Cécile Kyenge per questa battaglia». (s.a.)

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