Cattedre, il 5% ha detto no a Reggio
Il dato di rinunce nella nostra provincia è il più alto di tutta la regione, e fa discutere il “declassamento” dei prof
REGGIO EMILIA. Sta per essere completato il piano di assunzioni in ruolo previsto dalla legge 107/2015, meglio conosciuta come "buona scuola".
Nei giorni scorsi sono state fatte le ultime nomine in ruolo, quelle della fase C che riguarda l'organico potenziato, cioè quel contingente aggiuntivo di docenti messo a disposizione dei singoli istituti per potenziare l'offerta formativa con particolari progetti o per rispondere a specifiche necessità didattiche, comprese le sostituzioni di colleghi assenti.
Sono 392 gli insegnanti, in gran parte meridionali, che hanno ricevuto proposte di nomina nella nostra provincia per questa fase. Quelli che le hanno accettate sono 373, pari al 95,2%.
E' la percentuale più bassa nell'ambito della regione, dove sono state accolte 3267 proposte su 3391, corrispondenti a una media del 96,3%, con punte massime a Forlì-Cesena (97,4%) e Bologna (97,2%), mentre Parma è al 96% e Modena al 95,5%. I neoassunti avranno tempo fino a martedì primo dicembre per prendere servizio nella sede loro assegnata. Non è detto, però, che siano obbligati a farlo. Infatti in seguito alle proteste corali il ministero dell'istruzione aveva già concesso, fin dalla fase B, che per quest'anno i nominati potessero rimanere nella provincia in cui si trovano a svolgere una supplenza annua o un incarico in una scuola paritaria, rimandando al 2016-2017 un trasferimento penoso soprattutto per le molte insegnanti coniugate con prole.
In ogni caso il potenziamento dell'organico non si limita a queste assunzioni in pianta stabile. In ambito regionale sono previsti, infatti, anche 541 incarichi di supplenza, purchè vi siano ancora docenti disponibili nelle relative graduatorie. La nostra provincia ne dovrebbe avere 80, portando così a 453 il totale dei posti assegnati all'organico aggiuntivo. Ne dovrebbero avere di più soltanto Bologna (122) e Modena (90). Suscita perplessità, presso i sindacati, il fatto che fra i neoassunti ben 405 (fra i quali 15 assegnati a Reggio) siano docenti di scuola superiore utilizzati alle medie.
«Questo impiego in un altro ordine scolastico - obietta Elvira Meglioli, segretaria provinciale di Flc-Cgil - finora era consentito per le assegnazioni provvisorie, ma solo su richiesta dell'interessato».
Stefano Versari, direttore dell'Ufficio scolastico regionale, risponde citando la teoria delle intelligenze multiple di Howard Gardner: «Si potranno così recuperare le intelligenze musicale, spaziale e interpersonale, non meno importanti della linguistica e della matematica».
Un'altra controversia riguarda i vicari, cioè i collaboratori scelti dai singoli dirigenti scolastici. Il ministero vorrebbe che fossero assegnati obbligatoriamente sulle cattedre del proprio insegnamento rimaste scoperte, che nella nostra provincia sono sei e mezzo. I sindacati chiedono invece che si rispetti il rapporto fiduciario con il dirigente che li ha nominati lasciandoli al loro posto. Luciano Salsi
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