Ex Zucchi, un percorso per non vedenti
Inaugurata la pavimentazione tattilo-plantare. L’Unione ciechi: «Un risultato importante per l’autonomia dei disabili»
REGGIO EMILIA. Una pavimentazione tattilo-plantare che collega viale Allegri con via Franchetti e che attraversa l’area di interscambio degli autobus dell’ex Zucchi. È l’intervento realizzato nell’ambito del progetto “Reggio Emilia città senza barriere”, che dopo mesi di incontri e tavoli tecnici – ai quali hanno partecipato i diversi soggetti coinvolti nei temi della mobilità e del trasporto pubblico per le persone disabili – è stato portato a termine ieri con la posa della nuova pavimentazione.
Il percorso, sollecitato in varie occasioni dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Reggio Emilia (Uici), consentirà l’attraversamento in sicurezza ed autonomia del piazzale da parte di non vedenti ed ipovedenti e l’accessibilità ai mezzi pubblici. «Il progetto si inserisce in un sistema più ampio di riqualificazione delle aree del centro che comprende anche piazza Martiri 7 Luglio e piazza della Vittoria, viale Allegri e via Nobili», fanno sapere dal Criba, il Centro regionale di informazione per il benessere ambientale. A breve, grazie ad un accordo con Seta e Agenzia per la Mobilità, sarà posato un ulteriore tratto del percorso tattilo-plantare, che occuperà l’intera lunghezza della pensilina dell’interscambio, segnalando le fermate delle varie linee ai disabili visivi e alle persone con ridotte capacità motorie.
«Si tratta di un significativo risultato sulla strada della piena autonomia e integrazione dei disabili, per il quale dobbiamo ringraziare i nostri rappresentanti attivi nei tavoli di lavoro e presenti nei tanti sopralluoghi fatti in questi ultimi mesi – spiega Chiara Tirelli, presidente provinciale Uici – ma soprattutto gli enti e le istituzioni, coi quali si sono instaurati intensi rapporti di collaborazione, in particolare da quando il progetto “Città senza barriere” ha dato l’opportunità alle associazioni di portare all’attenzione dei giusti interlocutori le criticità del territorio, dando anche suggerimenti concreti sulle possibili soluzioni».
Per Annalisa Rabitti, presidente Fcr, partecipata cui fa capo “Città senza barriere”, «dare la possibilità alle persone con disabilità di muoversi in autonomia è una questione di civiltà. Credo che questo sia un grande risultato di un lavoro di squadra».
Fra i partner coinvolti, anche Til: «La stretta collaborazione tra soggetti diversi è fondamentale per la soluzione puntuale di tante criticità esistenti nelle nostre comunità, per garantire la piena fruibilità della città da parte di tutti – dice Giovanni Andrea Ferrari, presidente di Til e coordinatore del tavolo mobilità – ma questo lavoro non è sufficiente; è fondamentale che i singoli si sentano parte di un obiettivo comune e facciano del loro meglio».
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