Gli edifici agricoli da “schedare”
Progetto per favorire lo sviluppo e valorizzare l’ambiente
REGGIOLO. L’incontro con gli agricoltori e le associazioni di categoria, organizzato dall’amministrazione comunale, è stato l’occasione per presentare il progetto di revisione dello strumento urbanistico (Prg). In modo particolare è stato affrontato il tema della classificazione delle corti rurali. Aprendo la discussione, il sindaco Roberto Angeli ha ribadito l’importanza e la necessità di un nuovo strumento urbanistico più vicino alle esigenze del mondo produttivo e capace di dare risposte oggi come in futuro.
«Abbiamo bisogno di cominciare a schedare tutti gli immobili in ambito agricolo non solo dal punto di vista edilizio, ma anche da quello produttivo. Oggi è necessario vedere il tessuto agricolo con occhi diversi, perché è il motore più grande che abbiamo a disposizione». Solo a Reggiolo, infatti, il fatturato delle imprese agricole è di circa 30 milioni di euro l’anno: «Per questi motivi bisogna incentivarlo e dare nuovo slancio per recuperare gli edifici vuoti che rischiano di diventare ruderi».
Sono anche stati presentati i due architetti che lavoreranno su questo tema: Andrea Oliva, già incaricato anche per il masterplan della zona industriale, e Giulia Ferrarini, che effettuerà sopralluoghi negli edifici del territorio agricolo per iniziare la schedatura.
Sarà un modo per indagare la situazione del territorio a tre anni dal sisma e salvaguardarne l’identità, con la tutela e il recupero del patrimonio edilizio storico.
Lo scopo è di riuscire a favorire lo sviluppo economico delle aziende agricole, migliorare la qualità ambientale e paesaggistica dell’intero territorio. (m.p.)
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